domenica 4 marzo 2012

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sabato 18 febbraio 2012

E' ora di creare un grande e unico partito di Destra sociale e nazionale!


Fiamma Tricolore, Minnella a Storace:  “E' ora di creare un grande e unico partito di Destra sociale e nazionale”.

“Ciò che sta accadendo sul palcoscenico della politica italiana è fin troppo evidente: una classe dirigente inadeguata ha abdicato a favore di un governo tecnico in quanto incapace di guidare il paese fuori dalla crisi e dall'attacco della speculazione internazionale.
In tutto ciò è sempre più palese in Italia l'assenza di un partito di destra sociale e nazionale che rappresenti quella parte di popolazione che ad oggi non trova rappresentanza negli attuali partiti politici.
Già alle elezioni politiche del 2008 i due partiti insieme, Fiamma Tricolore e La Destra, nonostante una indegna legge elettorale e l'impari lotta di mezzi finanziari e di comunicazione, ottennero un lusinghiero 2,4% su base nazionale. Tale dato infatti sarebbe stato almeno doppio se la Fiamma e La Destra avessero fatto parte della coalizione di centro-destra.
Tuttavia all'indomani di quelle elezioni le strade dei due movimenti si divisero a causa delle scissioni intervenute ne La Destra con gli abbandoni della Santanchè e di gran parte della dirigenza nazionale.
Per quale motivo dunque ostinarsi a marciare divisi? I dati parlano chiaro: senza voler criticare il lavoro dei colleghi del partito di Storace ad oggi La Destra non esiste se non in alcune regioni italiane come il Lazio. In Calabria e altre regioni la stessa non si è mai presentata ad alcuna competizione elettorale ed in provincia di Reggio non si ha notizia di alcun suo tesserato nonostante i tentativi della Fiamma di dialogare con qualche suo presunto rappresentante. In tali condizioni che senso ha presentarsi ieri a Reggio al cospetto di una decina di militanti, dei quali nessuno della città dello Stretto? Qualcosa di veramente umiliante per un politico del suo spessore! Come negare infatti che i due partiti vanno a pescare nello stesso elettorato con il risultato di frammentare sempre più il voto di un ambiente che mai come oggi chiede unità?

Pertanto l'invito che ufficialmente rivolgo all'On. Storace è quello sciogliere La Destra in quei piccoli centri dove ancora esiste e confluire insieme ai suoi dirigenti nel Movimento Sociale Fiamma Tricolore che dal 1995 rappresenta la continuità storica e politica del Movimento Sociale Italiano.
Il sottoscritto si assume già da ora l'impegno formale di fare da tramite con il segretario della Fiamma Tricolore, On. Luca Romagnoli, affinchè lo stesso accolga tutti gli iscritti del piccolo movimento di Storace ed  insieme si possa convocare una costituente di un nuovo grande soggetto politico pronto a colmare lo spazio esistente a destra.

Sono infatti certo che il radicamento della Fiamma Tricolore sul territorio e le capacità comunicative di Francesco Storace potrebbero essere il mix perfetto per far tornare ad avere voce alla destra italiana ed essere finalmente rappresentativi di un ambiente fin da troppo tempo ignorato”.

martedì 31 gennaio 2012

Fiamma Tricolore: politica per passione!


15 euro al mese e 13 milioni in due anni. Oltre ad essere semplici numeri queste due cifre non hanno niente in comune se non la politica.
La prima è la quota individuale che i militanti della Fiamma Tricolore reggina da qualche anno ormai versano per mantenere il partito, la sua sede, l'attività militante, le azioni sul territorio, le diverse campagne elettorali.
La seconda, 13 milioni di euro, è invece la somma rubata dalle casse del partito La Margherita dal suo tesoriere Luigi Lusi, senatore della Repubblica Italiana. Senza che nessuno se ne accorgesse. Ovvio: l'Italia è da sempre il paese in cui sorgono palazzi, strade, scompaiono voragini di soldi senza che mai nessuno se ne accorga!
La nostra domanda è: cosa se ne fa un partito che non esiste di ben 13 milioni di euro? Senza dubbio quella del finanziamento pubblico ai partiti è una vergogna che deve cessare o almeno essere riportata su binari più consoni, sopratutto in tempo di crisi!
Non siamo a priori contro il finanziamento ai partiti in quanto crediamo che per l'esercizio della democrazia sia necessario che i partiti, soprattutto quelli che non hanno alle spalle lobbies e potentati economici, ricevano un contributo ma nella misura tale che questo sia però commisurato a determinate esigenze di sostentamento del partito  e che le spese siano realmente documentate e destinate ad attività connesse alla politica! Altro che investimenti in Tanzania come quello della Lega nord! Occorrerebbe ricordare infatti che quelli sono pur sempre soldi pubblici dei cittadini italiani!
Da questo punto di vista possiamo solo vantarci di essere l’unico partito a non percepire 1 euro di finanziamento pubblico e a presentare regolare bilancio tutti gli anni per appena qualche centinaio di migliaia di euro. D’altronde quando la politica è passione e non mercimonio non può che essere così.
Alla luce di quanto accade negli altri sodalizi possiamo andarne davvero fieri ed orgogliosi. Non è per presunzione ma visto che non siamo come gli altri è doveroso farli questi distinguo! Con questa gentaglia che si spaccia per "politico" in Italia non abbiamo nulla a che vedere!

venerdì 27 gennaio 2012

27 Gennaio: Giornata della memoria... della stangata!


Oggi 27 Gennaio sarà la giornata della memoria della stangata, del furto perpetrato dal Governo sulla busta paga di oltre 30 milioni di Italia. La Manovra del sig. Monti, dipendente Goldman (insieme a Prodi, Draghi, Ciampi) ha tagliato i finanziamenti alle regioni per il comparto trasporti prevedendo di recuperare parte della somma con l'aumento dell'addizionale irpef regionale dello 0,33% sul reddito mensile lordo.
Tale imposta passa dallo 0,90% al 1,23%. Le regioni potranno aumentarla a loro discrezione di un altro 0,30%, cosa già fatta praticamente, e quelle in deficit sanitario di un ulteriore 0,50%. Totale: dallo 0,90 ad oltre il 2%! Al Sud, dove è noto il benessere e la ricchezza rispetto il resto del nostro povero paese, ovviamente il salasso maggiore!
Molti milioni di Italiani (altri l'avranno dal prossimo mese) hanno trovato stamane l'amara sorpresa: sulla propria busta paga infatti c'era segnata per ben due volte l'addizionale regionale. Un errore? Niente affatto!
Sveliamone il motivo: Il primo addebito riguarda il nuovo importo di addizionale regionale che andremo a pagare da quest'anno e che troverete notevolmente aumentato rispetto la quota mensile che veniva trattenuta nel 2011. Il secondo addebito, di importo superiore, rappresenta invece il parziale conguaglio per l'anno 2011: il Governo degli Abusivi non eletti infatti, sostenuto dal Parlamento degli incompetenti, anzichè abbassarsi lo stipendio da fame, che poverini già percepiscono, ha pensato bene di rendere retroattiva questa norma addirittura dal 1 Gennaio 2011!
Ecco dunque che i nostri redditi, già colpiti dai continui salassi di aumenti tra carburante, luce, gas, spesa, tasse, assicurazioni etc., saranno colpiti quest'anno dalla maggior trattenuta calcolata per tutto l'anno 2011! Fantastico! Non riescono ad abbassarsi di un euro lo stipendio ma quando si tratta di colpire i normali contribuenti diventano diabolici inventando la "Tassa Retroattiva".

Ovviamente questa differenza è stata pagata in parte questo mese (su un reddito di 20 mila euro sono circa 55 euro) mentre il conguaglio restante verrà trattenuto alla fonte tra Marzo e Maggio (dapprima cosi era stato  deciso) o dilazionato a rate per tutto l'anno. 
In parole povere: oggi è stato realizzato l'ennesimo vero e proprio furto sulle buste paga di oltre 30 milioni di italiani.  Avete sentito qualcosa al Tg? No, i media asserviti tacciono. Eppure si parla di circa 3 miliardi di Euro!!? Ah no vero! Siamo in Italia: è in corso il processo mediatico a Schettino e poi oggi è la giornata dei balocchi... 
Condannano gli aguzzini del passato e loro fanno peggio nel presente. Entrambi esempi da non seguire.

giovedì 26 gennaio 2012

Sciopero: Ma quale crisi! Il Paese è in ginocchio a causa degli incompetenti in politica!


Era il 1929: la grave crisi mondiale esplode un giovedì di ottobre. In poco tempo tanti americani si trovarono sul lastrico e tirarono giù con loro mezzo mondo. Si riprenderanno solo quando il loro potentato economico e le lobbies riuscirono a scatenare la Seconda guerra mondiale.

Anche in Italia arrivò la crisi ma a differenza d’oggi non vi era un buffone al Governo: furono nazionalizzate le banche in difficoltà e le industrie strategiche del Paese, (le stesse alle quali si deve il grande sviluppo del del paese) coinvolte poi, dalla classe politica del dopoguerra, in infiniti scandali tra tangenti e corruzione prima di essere quasi tutte svendute da Prodi e soci della cricca Goldman (Draghi, Ciampi, Monti… guarda caso!). L'Italia superò la crisi prima di ogni altro paese al mondo.

E oggi? Non è voler essere nostalgici ma realistici: da un lato una classe di inetti e incompetenti incapaci di prendere le minime misure necessarie alla risoluzione della crisi; dall’altro i "Monti boys" quelli che la crisi saprebbero pure risolverla facendo un favore agli italiani… ma un grave sgarbo a chi li ha tenuti a busta paga per quasi tutta la loro vita. Ovvio che ciò “non s’ha da fare!”
Ed eccolo il paese: bloccato ormai da una settimana! Mancano i beni di prima necessità, la benzina, in molti casi le medicine. Basta un blocco di 4-5 giorni per portare il paese alla crisi più totale: e se domani scoppiasse una guerra? No problem: l’Italia sarebbe fuori gioco in 2 settimane al massimo (tradimenti permettendo - I e II guerra mondiale e guerra di Libia docet).
Non condanno ma solidarizzo con gli autotrasportatori in quanto non è più possibile lavorare in queste condizioni: aumento di bollo, assicurazione, tasse, carburante, pedaggi autostradali, inflazione mentre le tariffe non solo rimangono uguali ma devono subire la concorrenza sleale dall’estero! E le misure del Governo? Un mistero: Monti è impegnato a fare il giro dell’Europa per ricevere gli ordini dei suoi superiori su come governare l’Italia.
Basterebbe far pagare loro il gasolio desattandolo già alla pompa. Ciò non per creare dei vantaggi iniqui rispetto altre categorie di lavoratori ma solo per salvare un settore in crisi e alla canna del gas. Perché non prevedere l’esenzione totale dal pagamento del pedaggio delle Autostrade? Ah vero non si può: non sono più dello Stato, il signor Prodi le ha (S)vendute agli amichetti suoi!

Ma rallegratevi Italiani: in Lombardia abbiamo la Minetti che ci mostra le tette e Bossi Junior, quello bocciato 3 volte all’esame di maturità; al Parlamento Europeo  la Zanicchi e la Matera;  in quello italiano la moglie di Emilio Fede – (eletta per manifesti meriti “linguistici” del marito?). Preferenze o meno gli italiani hanno eletto questa gente.
Una domanda dunque: cosa vi aspettavate dunque? Siete anche voi colpevoli di questo. Perciò la prossima volta che vi recate alle urne cari italiani pensateci due volte perché quella X tracciata con la matita ci ha spediti dritti nel baratro.

Ciò accade oggi anche, e soprattutto, grazie a voi.