giovedì 29 maggio 2008

La violenza degli stranieri arriva nella Locride!

L’emergenza sicurezza da extracomunitari sbarca anche nella Locride, territorio che fino ad oggi aveva visto episodi minori di rilevanza alcuna.
E’ notizia della notte scorsa infatti che il proprietario del bar centrale di Roccella in Via Roma è stato oggetto di aggressione e tentata rapina da parte di un immigrato extracomunitario al quale il titolare dell’esercizio aveva rifiutato di vendere bevande alcoliche visto lo stato del soggetto richiedente già in evidente stato di ebrezza.
Al rifiuto è seguito un vero e proprio pestaggio subito dal proprietario del bar con una spranga di ferro tanto da dover essere ricoverato in ospedale in stato di coma!
Siamo giunti al punto di dover aver paura anche nelle nostre case tanto che un cittadino ha rischiato di morire per una banale bottiglia di liquore!
Al danno non vogliamo si aggiungesse anche la beffa: visto quanto accaduto di recente a Roma dove il sindaco Alemanno ha promesso, dopo l’aggressione di sabato scorso al Pigneto, che sarà il comune a ripagare tutti i danni, speriamo ed invitiamo affinché sia cosi anche in questo caso e che il sindaco e il comune di Roccella seguano lo stesso esempio.
Oppure ciò vale solo quando un extracomunitario subisce i danni mentre l’italiano deve solo prendere coscienza dell’accaduto?

La Fiamma Tricolore, in attesa di provvedimenti in tal senso, esprime la propria vicinanza e solidarietà all’aggredito nell’augurio che possa rimettersi al più presto e invita istituzioni e forze dell’ordine a fare quadrato attorno a simili gesti di violenza gratuita che non possono più essere oltremodo tollerati!

martedì 27 maggio 2008

La sindrome del fascista "tastierista"

Potrebbe benissimo definirsi così la malattia che colpisce decine di migliaia di giovani (millantati) attivisti del neofascismo.
Personaggi che blaterano un presunto attivismo sfrenato nelle piazze, nelle città, nelle scuole. E che nel frattempo stanno appollaiati, magari fumando una sigaretta, sul proprio lettino con un portatile di ultima generazione.
Ed è lì, in quell'ambiente puzzolente, chiuso, con la cenere che si annida tra i tasti che nasce il fascismo del terzo millennio: quello razzista, stupido, vuoto, rissoso.
Comunità intere che si guardano con occhio di sfida mentre i compagni rossi attentano alla vita di entrambi per poi passare come vittime sui mass-media.
Molti tastieristi lo diventano perchè non conoscono nessun altro nel proprio piccolo paese e così il pc diventa il miglior alleato nella ricerca dei propri simili ignorando che magari il vicino di casa la pensa esattamente allo stesso modo.
Ecco quindi che anzichè lavorare per l'idea la si distrugge. Si discute se conviene essere gentiliani o evoliani, se monarchici o repubblicani e una serie tante altre menate che distruggono giorno dopo giorno "la più mediterranea delle Idee".
Il mio consiglio: meno internet, meno forum, più organizzazione e cultura. Perchè questo è il fascismo!

giovedì 22 maggio 2008

Protesta dei pescatori di Bagnara – La Fiamma interroga il PE

La Federazione provinciale del MS-Fiamma Tricolore intende esprimere la propria solidarietà nei confronti dei pescatori di Bagnara e dell’intera Calabria che negli ultimi giorni hanno protestato a causa delle disperate condizioni economiche in cui gli stessi versano nella più totale indifferenza delle istituzioni locali e nazionali.

La Fiamma Tricolore intende portare all’attenzione della categoria che ha provveduto più volte in passato a denunciare le discriminanti condizioni in cui è costretto a sbarcare il lunario l’operatore italiano del settore.
La legislazione europea prodotta da un Parlamento di burocrati non può rispondere alle esigenze italiane e l’ostinazione di portare avanti una politica comunitaria conforme fa a pugni con tradizioni, condizioni economiche, geografiche e ambientali totalmente diverse da quelle del resto d’Europa.
Vorremmo altresì sapere che fine fanno le somme comunque erogate dall’Unione Europea in un ostentato assistenzialismo che non risolve il problema ma lo rinvia sempre e solo di qualche mese. Questi finanziamenti, insieme a quelli stanziati dalla regione Calabria devono al più presto essere ridistribuiti agli operatori del settore anziché sparire nel nulla durante l’elefantiaco tragitto burocratico prima di arrivare ai legittimi beneficiari.

La Fiamma Tricolore si impegna già da ora per tramite del proprio segretario nazionale, On. Luca Romagnoli, a presentare un’interrogazione parlamentare a Bruxelles durante la prossima riunione del Parlamento Europeo nella quale porteremo il problema all’attenzione della Commissione europea.
Nel caso in cui le istituzioni europee e nazionali dovessero continuare nel loro atteggiamento di assoluta indifferenza ci dichiariamo disposti fin da subito a portare a Bruxelles una delegazione di pescatori calabresi a rappresentare le istanze dell’intero settore e di quei pescatori che rivendicano a ragione il proprio diritto al lavoro!

lunedì 5 maggio 2008

Fiamma-La Destra: NO alla fusione.

da Gazzetta del Sud - Cronaca di Vibo - 5 maggio 2008

Fusione con la Destra, la Fiamma tricolore per il momento dice no e pone i primi paletti
Respinta dal coordinamento regionale la proposta avanzata da Storace: si dovrà rivalutare il ruolo del partito
di Marialucia Conistabile


Rivendicano, e a testa alta, il ruolo svolto dal '95 a oggi. Si sentono continuatori e veri eredi del Movimento sociale e non intendono, almeno per il momento, prestare il fianco a fusioni con la Destra di Francesco Storace.

Concetti che, ieri mattina, sono stati ribaditi a chiare lettere dal segretario regionale della Fiamma tricolore, Giuseppe Minnella, nel corso del coordinamento regionale del partito svoltosi nel Centro "La Pira". Presenti il segretario provinciale Salvatore Restuccia e quelli delle altre quattro province calabresi, i dirigenti di sezione e i quadri della Fiamma tricolore regionale, l'analisi sul risultato delle recenti elezioni politiche e amministrative è subito scivolata sulla proposta di fusione con la Destra, movimento con cui la Fiamma in queste ultime competizioni è stata alleata. Una proposta che il partito, a livello regionale, sta vagliando con le pinze. Tant'è che, durante i lavori, è stata decisa la stesura di un documento attraverso il quale sarà ufficialmente esternata la contrarietà all'offerta avanzata dalla Destra per una fusione immediata dei movimenti.

Un paletto che la Fiamma tricolore calabrese pone senza alcun tentennamento, anche e soprattutto alla luce dell'atteggiamento che gli alleati avrebbero tenuto durante la campagna elettorale. «Non si è affatto tenuto conto di un partito, la Fiamma tricolore, al quale al contrario si sarebbe dovuto riconoscere il ruolo svolto dal 1995 a oggi, quale continuatore ed erede del Movimento sociale italiano – ribadisce Giuseppe Minnella – . Se infatti oggi in Italia è possibile fare politica alla destra di Alleanza nazionale lo si deve esclusivamente a quegli uomini che dissero no, che non si piegarono al dictat di Fini. Chi ha deciso di abbandonare An dopo tredici anni – prosegue il segretario regionale della Fiamma – non può non tenerne conto».

Una condizione che il partito pone senza mezzi termini anche perché ritiene che la Destra, dopo la prova elettorale, stia mostrando più di una crepa: «Il risultato elettorale per noi significa rafforzamento, mentre loro stanno perdendo pezzi».

Comunque i vertici della Fiamma calabrese non chiudono definitivamente la porta. Uno spiraglio, infatti, lo lasciano. «Se all'interno si rivaluterà il ruolo della Fiamma – spiega Minnella – saremo immediatamente disposti alla costituzione di un movimento completamente nuovo; se invece, come noi non ci auspichiamo, i comportamenti non dovessero mutare, allora le nostre porte rimarranno chiuse». Inoltre, altra condizione posta dalla Fiamma calabrese è «la ridefinizione dei rapporti, a livello regionale, con la dirigenza della Destra».

Archiviato l'argomento "fusione" sono poi intervenuti i vari segretari provinciali i quali, nelle loro relazioni, hanno messo in evidenza come le elezioni politiche siano servite per stabilire contatti con molti ex iscritti che si sono ravvicinati grazie alla visibilità avuta dal movimento in campagna elettorale. Al tempo stesso è stata sottolineata la necessità di una sempre maggiore visibilità per non ricadere nel «periodo buio» in cui era piombata nel 2004.

Per quanto riguarda, invece, l'attività politica il coordinamento regionale ha unanimamente stabilito di focalizzare impegno ed energie al fine di attuare una riorganizzazione più massiccia del movimento sul territorio e una «contestazione sempre più dura» nei confronti del governo regionale. «A giorni – commenta Giuseppe Minnella – proporremo lo scioglimento del consiglio regionale, ormai diventato la vergogna dell'Italia intera, e al governatore Loiero chiediamo da subito un primo e ultimo sussulto d'orgoglio: le dimissioni».