lunedì 5 maggio 2008

Fiamma-La Destra: NO alla fusione.

da Gazzetta del Sud - Cronaca di Vibo - 5 maggio 2008

Fusione con la Destra, la Fiamma tricolore per il momento dice no e pone i primi paletti
Respinta dal coordinamento regionale la proposta avanzata da Storace: si dovrà rivalutare il ruolo del partito
di Marialucia Conistabile


Rivendicano, e a testa alta, il ruolo svolto dal '95 a oggi. Si sentono continuatori e veri eredi del Movimento sociale e non intendono, almeno per il momento, prestare il fianco a fusioni con la Destra di Francesco Storace.

Concetti che, ieri mattina, sono stati ribaditi a chiare lettere dal segretario regionale della Fiamma tricolore, Giuseppe Minnella, nel corso del coordinamento regionale del partito svoltosi nel Centro "La Pira". Presenti il segretario provinciale Salvatore Restuccia e quelli delle altre quattro province calabresi, i dirigenti di sezione e i quadri della Fiamma tricolore regionale, l'analisi sul risultato delle recenti elezioni politiche e amministrative è subito scivolata sulla proposta di fusione con la Destra, movimento con cui la Fiamma in queste ultime competizioni è stata alleata. Una proposta che il partito, a livello regionale, sta vagliando con le pinze. Tant'è che, durante i lavori, è stata decisa la stesura di un documento attraverso il quale sarà ufficialmente esternata la contrarietà all'offerta avanzata dalla Destra per una fusione immediata dei movimenti.

Un paletto che la Fiamma tricolore calabrese pone senza alcun tentennamento, anche e soprattutto alla luce dell'atteggiamento che gli alleati avrebbero tenuto durante la campagna elettorale. «Non si è affatto tenuto conto di un partito, la Fiamma tricolore, al quale al contrario si sarebbe dovuto riconoscere il ruolo svolto dal 1995 a oggi, quale continuatore ed erede del Movimento sociale italiano – ribadisce Giuseppe Minnella – . Se infatti oggi in Italia è possibile fare politica alla destra di Alleanza nazionale lo si deve esclusivamente a quegli uomini che dissero no, che non si piegarono al dictat di Fini. Chi ha deciso di abbandonare An dopo tredici anni – prosegue il segretario regionale della Fiamma – non può non tenerne conto».

Una condizione che il partito pone senza mezzi termini anche perché ritiene che la Destra, dopo la prova elettorale, stia mostrando più di una crepa: «Il risultato elettorale per noi significa rafforzamento, mentre loro stanno perdendo pezzi».

Comunque i vertici della Fiamma calabrese non chiudono definitivamente la porta. Uno spiraglio, infatti, lo lasciano. «Se all'interno si rivaluterà il ruolo della Fiamma – spiega Minnella – saremo immediatamente disposti alla costituzione di un movimento completamente nuovo; se invece, come noi non ci auspichiamo, i comportamenti non dovessero mutare, allora le nostre porte rimarranno chiuse». Inoltre, altra condizione posta dalla Fiamma calabrese è «la ridefinizione dei rapporti, a livello regionale, con la dirigenza della Destra».

Archiviato l'argomento "fusione" sono poi intervenuti i vari segretari provinciali i quali, nelle loro relazioni, hanno messo in evidenza come le elezioni politiche siano servite per stabilire contatti con molti ex iscritti che si sono ravvicinati grazie alla visibilità avuta dal movimento in campagna elettorale. Al tempo stesso è stata sottolineata la necessità di una sempre maggiore visibilità per non ricadere nel «periodo buio» in cui era piombata nel 2004.

Per quanto riguarda, invece, l'attività politica il coordinamento regionale ha unanimamente stabilito di focalizzare impegno ed energie al fine di attuare una riorganizzazione più massiccia del movimento sul territorio e una «contestazione sempre più dura» nei confronti del governo regionale. «A giorni – commenta Giuseppe Minnella – proporremo lo scioglimento del consiglio regionale, ormai diventato la vergogna dell'Italia intera, e al governatore Loiero chiediamo da subito un primo e ultimo sussulto d'orgoglio: le dimissioni».

6 commenti:

Anonimo ha detto...

MIO NONNO E MIO ZIO ERANO MISSINI,STAVANO NELL'MSI.STAVANO IN SEZIONE CON FINI,MACERATINI,GASPARRI,GRAMAZIO,BUONTEMPO,STORACE E TANTI ALTRI.MIO NONNO FU PER AN,COME ME.ERA L'UNICO MODO PER CONTARE QUALCOSA E STARE AL GOVERNO.POI FINI HA DERAGLIATO E STORACE E' USCITO AL MOMENTO GIUSTO.L'ESPERIENZA E' STATA FATTA.DOVEVA ESSERE FATTA.MA RAUTI,ROMAGNOLI CHE HANNO RAGGIUNTO?HANNO PORTATO LA DESTRA ALLO ZERO VIRGOLA.STORACE ALLA COSTITUENTE HA FATTO UN DISCORSO DI DESTRA SOCIALE,ANTIAMERICANA E HA FATTO RIFERIMENTI AL REVISIONISMO.SONO IO IL PRIMO SUL BLOG A CRITICARLO E A VOLERE PRIMA LA FUSIONE CON LA FIAMMA CHE ALL'ALLEANZA COL PDL.MINACCIO ANCHE,COME MOLTI,DI PASSARE ALLA FIAMMA,MA NON LO FARO' MAI.ROMAGNOLI NON HA PESO POLITICO PURTROPPO.MI FIDO PIU' DI STORACE CHE DI LUI.DURI E PURI SI',MA LA PROSPETTIVA NELLA VITA E' ESSENZIALE.E ROMAGNOLI NON NE HA.ZERO VIRGOLA E',ZERO VIRGOLA RIMANE.

LUCIO

- Direttore Resp. Ilduce.net; ha detto...

Il problema vostro come di an sai qual è?
Che An è Fini.
Che La Destra è Storace

La Fiamma non è Romagnoli. La Fiamma è l'insieme dei suoi iscritti che lavorano dalla mattina alla sera.
E noi non abbiamo bisogno della balia di nessuno tantomeno di Storace.
Quando anche lui rientrerà nel PDL vi scaricherà......ah già...ma lui ha prospettiva.

Anonimo ha detto...

mi chiamo mario,sono ex msi,poi an,poi fiamma;credo che l'unica strada sia la fusione fra dx,ft e anche il fronte.Ovviamente bisogna prima confrontare i programmi,gli statuti e quant'altro.Da soli andiamo per tetti.Capisco che anche l'msi era solo contro tutti,ma aveva percentuali insomma decenti e contava.Qua è difficile crescere;addirittura con la santanchè,personaggio noto,che è stata in tv più volte,con tutti i vari politici che si è portato storace(schiuma,musumeci,buontempo,
arrighi,salerno,losurdo,morselli e company) abbiamo raggiunto solo il 2.4.smettiamola con "noi siamo meglio di voi perchè lavoriamo e voi no,perchè siamo rimasti fuori da an,perchè noi siamo un mix voi solo storace".Se facciamo uno sforzo,ci uniamo a la destra e lavoriamo in tutta italia,arriviamo al benedetto 5%.se rimaniamo soli alle elezioni del prossimo anno prendiamo la sveglia.

Anonimo ha detto...

Il problema vostro come di an sai qual è?
Che An è Fini.
Che La Destra è Storace

La Fiamma non è Romagnoli. La Fiamma è l'insieme dei suoi iscritti che lavorano dalla mattina alla sera.
E noi non abbiamo bisogno della balia di nessuno tantomeno di Storace.
Quando anche lui rientrerà nel PDL vi scaricherà......ah già...ma lui ha prospettiva.
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MINNELLA,MINNELLA...ANCHE LA DESTRA NON E' SOLO STORACE E ANCHE NELLA DESTRA LA GENTE LAVORA SENNO' ALTRO CHE 2,4.

STORACE NON RIENTRERA' MAI NEL PDL.SAREBBE UN'OPERAZIONE DA MATTI,VISTO CHE HA TIRATO SU UN CASINO PER FARE UN PARTITO NUOVO.E POI SAPEVA BENISSIMO PRIMA DELLE POLITICHE CHE AVREBBE RISCHIATO GROSSO VISTA LA SOGLIA RELATIVAMENTE ALTA.SE FOSSE COME DICI TE,SAREBBE RIMASTO IN AN.

GUARDA,SONO UNO DEI CRITICI PIU' CATTIVI DI STORACE E MI RITROVO A DISCUTERE SEMPRE CON TUTTI SIA DA UNA PARTE CHE DA UN'ALTRA.CAPISCO NON ACCORDARSI CON STORACE PER PROBLEMI RELATIVI AL CONTENUTO DEL PARTITO,MA NON CI SI PUO' ATTACCARE ALLA STORIELLA DI RICONOSCERVI DI ESSERE RIMASTI FUORI DA AN FIN DA SUBITO.

LUCIO

Anonimo ha detto...

Il problema nn e' questo... il problema e' ke parlate tanto di fiamma 3colore...ma xke non vi mettete fuoco e ce la fate vede' sta fiamma fascisti di MERDA

- Direttore Resp. Ilduce.net; ha detto...

Qualcuno disse: La storia mi darà ragione Lucio...
già so che Storace ha comunicato alla propria direzione nazionale che si richiederà l'inclusione della destra dentro il PDL.
Sai chi è stato ministro, presidente di regione, senatore....... gli sta stretto fare il consigliere comunale e di opposizione per giunta.

Qui in Italia gli unici fessi siamo rimasti noi.
Ma di una cosa sono fiero: fessi si.....ma onesti pure!
Noi ci siamo e ci saremo sempre.