venerdì 27 giugno 2008

28-29 Giugno: far ripartire la Fiamma Tricolore!

Domani ci sarà a Roma l'assemblea nazionale della Fiamma. Occorre decidere se essere carne, pesce o nessuno dei due.
Occorre far capire a chi fa parte di questo partito che serve ridare fiducia: non agli italiani bensì ai nostri iscritti, ai nostri militanti, ai nostri simpatizzanti che via via hanno perso la speranza di vedere trionfare il nostro progetto politico.
Ma come fare ciò se i primi a non aver fiducia nel proseguio della Fiamma sono i suoi stessi dirigenti? Bene, eliminarli. Occorre che le decisioni da prendere siano drastiche tagliando i tumori, tagliando chi per anni ha gettato nel baratro la Fiamma Tricolore, chi continua da anni a registrare nelle propria città, provincia, regione risultati sempre più umilianti.
Non è vero che entrare nel PDL è l'ultima scelta possibile: noi non lo faremo! Noi non lo acceteremo! Non vogliamo andare in giro a braccetto con boss e lestofanti!
I risultati, dove si lavora bene, dove c'è la fiducia in ciò che si fa, arrivano!
Mai più contrasti, mai più beghe interne che portano allo 0,... ma unità!

Questa stiamo perseguendo nella provincia di Reggio, questa stiamo perseguendo nella regione Calabria. In sei mesi abbiamo ricostituito tutte e sei le federazioni provinciali, abbiamo un organico di dirigenti bravi e preparati e grazie a ciò i nostri contatti aumentano ogni giorno di più.
Per la prima volta in 13 anni la Fiamma ha in Calabria un assessore alla provincia di Catanzaro e questo riosultato dovrà essere ripetuto anche nelle altre province negli anni a venire.
Tornare ad avere fiducia nella Fiamma Tricolore: questo sarà il primo traguardo da raggiungere nei confroti dei camerati di tutta Italia, di Fiamma e non , nei confronti di tutti gli italiani che sono stanchi dei chiacchieroni che ci governano!

Per l'Idea! Per l'Italia!

martedì 17 giugno 2008

Calabria e Sicilia protestano: io no!

Il primo provvedimento del Governo Berlusconi è stato quello di abolire l'Ici sulla prima casa: poco o molto l'importante è che tra una miriade di aumenti molti italiani pagheranno una sciocchezza in meno. Ma non è questo il punto del mio discorso.
Il taglio dell'Ici è stato infatti finanziato con i soldi che il Governo Prodi aveva sottratto al Ponte e sarebbero dovuti servire a finanziare altre opere di comunicazione stradale e ferroviaria.
Ed ecco tutti gli enti comunali, provinciali calabresi e siciliani a protestare come non mai!
Hanno fatto bene! Anzi dovrebbero ridurci in mutande cosi la si finisce di fare i lacchè di mafia e 'ndrangheta!
I nostri politici di ogni ordine e grado infatti dovrebbero spiegarci perchè costruire 1 km di autostrada in Italia costa 4 milioni di euro mentre la Sa-Rc 22 milioni e mezzo!!! Oltre 5 volte più che nel resto del paese! Eh certo: qui ci deve mangiare il crimine, il politico che sistema la propria clientela e una serie di "affiliati" tanto che il costo vero e proprio dei lavori è solo una minima percentuale di quella somma assurda, scandalosa e incredibile!
Ovviamente ad un simile costo anche i tempi non sono da meno! Chissà se e quando la finiranno infatti! 2014? Si nei sogni fatti la notte!

Ecco perchè io non protesto. Si sono presi i soldi per far risparmiare a tutti gli italiani una cinquantina d'euro l'anno? Hanno fatto bene! Piuttosto che far mangiare i boss.
Si vergognino siori, si vergognino!

martedì 10 giugno 2008

Un declino iniziato il 10 giugno di 68 anni fa...

E' indubbio che questo paese sia in declino da ormai molti anni.
Declino che è iniziato quel 10 giugno 1940 quando l'Italia entrò in quella guerra che spazzò via il regime fascista e Mussolini.
Se il declino economico, dopo le illusioni degli anni '50 e '60, è venuto alla luce solo negli ultimi anni, quello morale, politico, sociale iniziò proprio in quel giorno di giugno di 68 anni fa.
Oggi ci troviamo di fronte ad uno Stato che non esiste, ad una politica che spartisce per sè pani e pesci e abbandona il cittadino, il quale a sua volta pensa solo al proprio orticello, cercando anzi, se può, di avvelenare quello del vicino.
La morale, quella che il fascismo aveva iniziato a inculcare nell'animo degli italiani, non esiste più.
La disciplina idem.Così se negli anni '30 la mafia abbandonava l'Italia in quanto ferita a morte dal Fascismo, oggi le organizzazioni criminali la fanno da padrone e anche dentro le stesse la vecchia morale, anche se criminale ed arcaica, non esiste più.
E cosi oggi nell'Italia del 2008 si spara e si uccide per strada.

Siamo certi di una cosa:
Se nel 2008 l'Italia fosse stata ancora fascista il bambino di Melito (Rc) nessuno lo avrebbe ferito a morte. Ma si sa.... nel 1945 arrivarono i buoni...

domenica 8 giugno 2008

Un paese alle deriva?? No, già affondato!

Avrebbero mai potuto Rizzo e Stella scrivere un libro come "La Casta" negli Stati Uniti?Ovviamente no! C'entra qualcosa la libertà di stampa americana? Assolutamente! E cosa allora? Semplice: i nostri politici sono i più ladri, corrotti, spudorati menzogneri al mondo!
Volendo anche solo pensare per un minuto che quanto scritto dai giornalisti su citati riguardasse la classe politica americana, la popolazione statunitense sarebbe insorta con tale forza, vigore, rabbia da non lasciare nemmeno le ossa dei farabutti di casa propria! E in Italia invece?
Ah l'Italiano, strano essere: ride! Si ride, più lo derubano e più ride forse perchè sogna di immedesimarsi in tali ladroni, sogna di diventarlo a sua volta.
Capita così che Rizzo e Stella pubblichino un secondo libro: "La Deriva - Perchè l'Italia rischia il naufragio" e scopri dalle porcherie in esso scritte che da faro del mondo siamo diventati fanalino. Un esempio? Le autostrade.
I giornalisti non possono fare a meno di descrivere in questo caso la puntualità e la severità del "Capoccione" (Mussolini s'intenda) che fece costruire le prime autostrade al mondo in tempi record! Oggi invece per una corsia della Palermo-Messina 36 anni.
Capita cosi che se negli anni settanta in Francia e Spagna si andasse in giro per mulattiere in Italia la splendida autostrada del Sole la faceva da padrone. Oggi la Spagna possiede più del doppio di autostrade rispetto l'Italia! E quante altre cose...
Ma sono tante altre le cose contenute tanto da capire benissimo che non siamo alla deriva ma già colpiti e affondati!
Trent'anni di lassismo, al confronto di un mondo che viaggia a velocità dieci volte superiore alla nostra, rende certo il fatto che il gap accumulato non è in alcun modo colmabile nemmeno se oggi tornasse il "Capoccione".
L'Italia all'avanguardia del ventennio non esiste più: è rimasto un carrozzone affannato, senza benzina dal quale tutti tentano di tirar via un pezzo per sè. E tutti a ogni ordine e grado rubano soldi come possono.
Consiglio a tutti di leggere il libro citato oggi, ne vale davvero la pena. Non so se alla fine avrete ancora molta voglia di ridere. Signori benvenuti nell'Italia del terzo millennio.