domenica 14 settembre 2008

Daniela Santanchè: la donna di plastica (in tutti i sensi)

Italia agli italiani! Calci nel sedere agli immigrati! Case alle famiglie italiane non ai clandestini. Erano questi gli slogan dell'ex candidata premier de LaDestra-Fiamma Tricolore Daniela Garnero Santanchè appena pochi mesi fa. Una campagna elettorale portata avanti in modo ridicolo, come un nastro registrato, tanto da provocarmi più volte vergogna e imbarazzo nei confronti di quei pochi nostri elettori.

Populismo ridicolo di una donna senza vergogna che voleva (chi ci ha creduto???) abbassare lo stipendio dei parlamentari a 1.500 euro e che andava a visitare campi rom con vestiti firmati ed accessori da migliaia di euro: quasi una sfilata di un signore medioevale in mezzo a schiavi e servi. Lei che si riempiva la bocca di Fiamma e di valori che le appartengono (la più assurda delle cazzate!).

Ho avuto modo di incontrarla a Catanzaro dove pare fosse arrivato non uno dei Re magi ma Gesù Cristo in persona! Mani che si affannavo a toccare la santa mentre io, e lo dico con orgoglio, cercavo di sfuggire da quella donna che stava a un metro e nella quale non vedevo certo un messia! (tengo a precisare che eravamo allo stesso tavolo per via del mio incarico ma non ho sporcato nemmeno la mano con quella persona!)

Ecco le sue dichiarazioni di ieri: "Io vivo come un fallimento il fatto che ci siano ancora giovani di estrema destra che ancora oggi si lasciano trascinare da ideologie fondate sul razzismo e la violenza. Lavorare tutti insieme nella destra di questo Paese per provare a recuperarli ai valori di una democrazia "

Mi pare doverosa una risposta da chi come me è uno di quei giovani e ne segue e dirige tanti altri:

Cara signora illusa di rappresentare un simbolo per le donne (forse solo quelle fallite come lei), io ho vissuto come un fallimento l'esser stato rappresentato alle ultime elezioni da gente come lei che parlava dei bisogni delle famiglie avendo i miliardi senza aver mai lavorato un giorno in vita sua! Ho vissuto come un fallimento una campagna elettorale, la sua, basata solo sul razzismo, sull'odio per il diverso, sulle cose scontate, sulla ridicola lotta con il PDL reo soltanto di non aver messo una seggiola sotto il suo rifatto corpo (si vergognava anche di quello oltre che dei ragazzi di destra vero?)

Concludo, ma avrei tanto altro da dirle: i ragazzi che io guido e con cui ho l'onore e la gioia di stare non sono affatto come da lei descritti, ma ragazzi che al mattino vanno a lavorare, studiano, operano nel sociale e stanno in un partito dove non vedranno mai uno sporco euro!

Siamo noi che ci vergogniamo di lei e non il contrario. Lo ricordi e ci saluti i suoi amici aristocratici cara sig. Garnero.

venerdì 5 settembre 2008

Di nuovo al lavoro tra le macerie...

Eccomi qui tornato all'operatività su internet.
La lunga assenza durata all'incirca quindici giorni potrebbe far pensare ad una vacanza: niente di tutto questo se non il bisogno di staccare la spina per un pò.
Arrivato settembre si ricomincia a lavorare per noi, per il partito, per il paese.
Stavolta il lavoro comincia tra le macerie di un paese, di un partito, di un orgoglio nazionale calpestato ormai per troppe volte.
Lo immaginate Gheddafi minacciare Francia, Germania, San Marino? Anche il piccolo Stato tra le campagne romagnole avrebbe dedicato un dito medio all'indirizzo dei beduini e se necessario invaso e bombardato la Libia.
Avremmo voluto che l'Italia facesse questo? Ovviamente no!
Ma se per fermare quattro barche di disperati un presidente del Consiglio si abbassa perfino le mutande indebitando l'intero paese con un accordo folle e miliardario che durerà un quarto di secolo......allora un pensiero lo si fa.
Mi fa ridere però il capo dei beduini: risarcimento per il periodo coloniale!!! Per averci costruito case, ospedali, strade? Per aver bonificato e creato campi agricoli strappandoli al deserto? Per aver dato in pochi anni alle colonie italiane il più elevato grado di alfabetizzazione rispetto quelle di Francia e Inghilterra o per avergli trovato il petrolio mentre i nostri carri armati rimanevano senza benzina?
Passiamo ad un altro fatto di attualità: ALITALIA, l'incubo degli italiani. Un carrozzone che produce milioni di euro di debiti ogni anno pagati da tutti noi. Avete visto che imprenditori di spessore che abbiamo in Italia?
La cordata di geni cosa fa? Prende Alitalia, i suoi voli, il personale (ovviamente tagliato di tutti gli esuberi). Meno male, finalmente qualcuno che risolverà i problemi di questa compagnia!!! Bravi.
Cosa rimane però allo Stato: i debiti (parliamo di miliardi di euro non di lire) e i 5.000 esuberi!
Ma come sono bravi gli imprenditori italiani: rilevano un'azienda ma i suoi debiti e gli esuberi li lasciano allo Stato.
Chiedo scusa ma a queste condizioni l'Alitalia potevo acquistarla pure io geniii!!!
Vergognoso.
Ci sentiamo presto.