mercoledì 10 dicembre 2008

Fascisti o disadattati ed emarginati sociali?

Questa è la domanda che spesso mi pongo all'assistere di gente autodefinitasi fascista. Ce n'è di tutti i tipi: teppisti, razzisti, mezzi criminali e altri totalmente tali, alcuni pagani (ma avete il dio del vento?) e anticattolici, altri religiosi integralisti.
Altro che galassia neofascista: questo è proprio un universo!
Un'estrema minoranza all'interno della classe fascista vera e propria ma che fa molto rumore e che ovviamente è la prescelta dai media per scredirare tutti all'unisono e mandare in fumo anni di proteste e proposte.
Molti ragazzi emarginati o autoallontanatisi dalla società oggi si definiscono fascisti a tal punto che potremmo parlare di un vero fenomeno sociale mediamente diffuso. E quindi giù con qualche libro su Mussolini, poi un mezzo emarginato eretico già all'epoca ed ecco che il mix di dottrina e anti-dottrina è servito.

Per capire bene il fenomeno è utile guardare un famoso film "American History X": illuminante direi! Un gruppetto di neonazisti nato tra ragazzi emarginati, con problemi sociali e di personalità che vedono nella propria diversità un motivo di odio per il resto della società.
Questo sono oggi molti dei gruppi della definita estrema destra in Italia i quali non riconoscono Mussolini ma bensì Hitler come semidio e che trovano nei piccoli partiti lo spazio necessario per tentare di imporre il loro insulso pensiero.

Questa gente che non è fascista ma quanto di più il fascismo odiava e combatteva scredita così un'intera classe sociale, politica, economica mandando in fumo la "più mediterranea delle idee". E' colpa loro tutto ciò?
Ovviamente solo in parte: tutto è il risultato di sessant'anni di propaganda anti-regime che ha dipinto lo stereotipo del fascista definendolo proprio come questi ragazzi risultano apparire oggi e che guardandosi allo specchio si riconoscono a perfezione nel "camerata" ricostruito ad arte dai media.

Dopo questo articolo sarò sicuramente sommerso da critiche ma quanto scritto è frutto di studio e analisi e purtroppo drammaticamente vero. E' giusto e doveroso che noi, io da fascista facciamo autocritica e ammettiamo da persone oneste intellettualmente ed ovviamente economicamente quanto è oggi chiaramente esposto alla luce del sole.
Questo per ammettere i nostri errori all'apertura di porte verso questi soggetti ma al tempo stesso per difenderci e mostrare al resto della società ciò che non siamo!
Chi perderà le staffe per quanto scritto è ovvio appartenga alla categoria oggi analizzata.

5 commenti:

Marco ha detto...

Seguirla mi ha aiutato ad orientarmi politicamente, la pensiamo quasi totalmente allo stesso modo. Speriamo solo che sorga qualcuno (magari il giovane profetizzato dal Duce nel suo testamento) in grado di riportare in alto, dove merita, il fascismo e l'Italia.

Anonimo ha detto...

Caro Direttore con questo articolo ha letto per intero il mio pensiero!! Ma come fa certa gente oggi a dirsi fascista??? Ci gettano solo discredito addosso e tutto il nostro lavoro va spesso sprecato per certa gentaglia!!
Continui così, io sono al suo fianco!
A noi!
Mario da Ragusa

Anonimo ha detto...

direttore mi sno innamorato di lei mi dispiace molto che e' fidanzato altrimenti ci avrei fatto un pensierino.............

Anonimo ha detto...

Bravissimo.

luca r

A. Elisa ha detto...

Caro Direttore,
In questo articolo ha espresso completamente il mio pensiero.Non riesco a sopportare certi miei coetanei che si definiscono 'fascisti' e adulano l'immagine di Hitler e odiano tutti gli immigrati... o quando ripetono alcuni motti del Ventennio solo per una questione di moda e non sanno nemmeno il loro significato.

Grazie per mettere luce su questo fenomeno che non fa altro che gettare discredito su chi conserva l'essenza della "più mediterranea delle idee"