venerdì 23 ottobre 2009

Facce come il culo. Un film di: Sandra&Clemente.


Apro questo scritto che sto buttando di getto chiedendomi: che senso ha il "politicamente corretto” in Italia? Che senso ha fare politica onestamente senza ricavarne niente se non pesci in faccia passando per fessi?
Forse niente, anzi sicuramente ma noi siamo fascisti (si SIAMO FASCISTI è bene lo si ripeta più e più volte per farlo comprendere a tutti in modo chiaro e senza equivoci lessicali) e l'onestà, la serietà, la coerenza delle nostre idee in cui crediamo viene prima di ogni cosa nella nostra vita: qualsiasi cosa!
Quindi ci pare ovvio che da tale comportamento "fascista" ( di onesti, coerenti e seri ci sono rimasti solo i fascisti in Italia e quindi "fascista" dovrebbe oggi essere sinonimo di questi tre aggettivi), si allontani una famiglia a caso (toh!) quelli della Mastella Corporation non è un mistero.
Il clientelismo, il credere che il "pubblico" sia cosa di proprietà esclusiva, il sostituirsi alle agenzie di lavoro interinale, etc. marito e moglie Mastella, insieme alla loro mandria di manutengoli, lo hanno dato per fatto certo in Campania e nelle amministrazioni in cui erano intrufolati grazie al loro Panzer Tiger UDEUR.
Certo, loro adesso rappresentano per il sistema un capro espiatorio in quanto non sono certo gli unici a praticare politica clientelare in Italia ma di certo dalle loro parti tale clientelismo ha raggiunto livelli ineguagliabili da alcuno! Questa “famigghia”, per dirla alla siciliana batte ogni record!
Questi due porci, e mi perdoni la razza animale se li accosto a loro, dovrebbero spiegare agli italiani e a quegli stronzi, e ci perdonino i nostri rifiuti corporei per l'offesa, che li votano sulla base di quale diritto divino loro possano scegliere di far lavorare o meno un giovane, di raccomandare, di obbligare chi ha studiato una vita e ha competenze indiscusse a leccare il loro sudicio deretano per avere un posto di lavoro onde evitare di trovarsi scavalcato da un ignorante in però mastelliana simpatia.
E noi dovremmo assistere inermi a queste porcherie? E leggere sui giornali di un povero Clementino rattristato e colpito da una magistratura cattiva che ha in mente il diabolico disegno di distruggere il mitico e grandioso UDEUR?
Come scrisse mesi fa l’autore del blog “clementepastella.blogspot.com”: <<La vergogna appartiene soltanto agli uomini>>. Costui è solo un parassita: questo lo aggiungo io.

domenica 18 ottobre 2009

Polemiche sulla Calabria abbandonata? Lo dice Venditti, lo conferma la nostra storia.

(Articolo del 7 Ottobre 2009)

Sono certo che i signori Direttori vorranno concedermi lo spazio per esprimere una voce fuori dal coro sul tema, a dir poco futile, che sta facendo parlare tutti i calabresi in questi ultimi due giorni.

Il richiamo alla faccenda che vede "imputato" il celebre Antonello Venditti è lapalissiano. Francamente rimango sconcertato per la “violenza verbale” con cui non si è certo mandato a dirle al cantautore, alla reazione veemente dei nostri uomini politici e della società civile calabrese che ha attaccato compatta come poche volte è riscontrabile per altri avvenimenti ben più importanti.

Cosa importa allora se abbiamo le scorie radioattive adagiate sui nostri fondali marini, gli stessi nei quali i nostri pescatori operano, cosa importa se a Crotone si muore di tumore a 10 anni perché la scuola è stata costruita su terreni dove si è interrato di tutto, cosa importa se la disoccupazione, se la ‘ndrangheta, se la SS106, se la A3 Salerno Reggio Calabria, se le ferrovie…

Quale sacrilegio ha mai compiuto quest’uomo nell’affrontare una sacrosanta verità in un concerto in cui arriva a pregare un “qualcuno che deve fare qualcosa per la Calabria!” Ma chi meglio dei calabresi arriva a travisare il significato di semplici parole accecato dal fatto che qualcuno dicendo la verità abbia ferito il proprio orgoglio?

E allora per cercare di accodarmi al violento coro unanime del “Venditti buffone” ho disperatamente tentato di trovare un settore della nostra vita pubblica, della nostra economia, della nostra società in cui la Calabria eccelle: peccato che tra le tante classifiche diramate dagli istituti di statistica la nostra regione abbia posti di rilievo in quella del ministero dell’Interno per via dell’elenco dei 50 latitanti più pericolosi o degli assassinati dalla malasanità.

Si fa finta di scoprire all'improvviso che i mari della Calabria sono inquinati ed utilizzati come discarica di scorie radioattive, si fanno facce sbigottite nell'apprendere che diverse parti del sottosuolo di Crotone sono contaminate, si è in una regione che non riesce ad aprire una discarica per far fronte all’emergenza rifiuti mentre dall’altro lato è al top delle truffe con la legge 488; guai però se a dire queste cose è qualcuno che non ha sulla carta d’identità come luogo di nascita uno dei tanti comuni calabresi!

In tutto questo marasma di problemi, che in altri luoghi del mondo avrebbero fatto scoppiare vere e proprie rivoluzioni armate, a Reggio per esempio non c’è di che meglio parlare da giorni e giorni ormai se non dell’argomento ormai estenuante (!!) riguardante il trasferimento per qualche mese dei Bronzi di Riace che ogni anno trovano, purtroppo solo nei giornali e non nelle sale del museo nazionale, l’interesse polemico di chi in quel momento, destra o sinistra che sia, sta all’opposizione.

E allora sono io a sorprendermi non del commento vendittiano ma della spropositata reazione calabrese per una questione cosi stupida e dello stesso immobilismo degli stessi protagonisti in questioni molto più serie in cui è in ballo la vita delle persone, tanto da arrivare a farmi pensare cose ben più gravi. Che ti frega se a Reggio muori perché hai un infarto e non c’è la cardiochirurgia? Venditti ci ha insultato!

E’ vero, lui ha proprio torto: la politica e la società calabrese non sono abbandonate: rappresentano il celeberrimo “nulla che si propaga”!

L’unico invito che posso rivolgere ai calabresi è che inizino ad informarsi di più, a non lasciare che gli altri decidano per essi, a leggere di più i quotidiani locali in modo da rendersi conto di quale classe politica scadente, sudicia, inconcludente ed incapace ne decide le sorti. Domani sarò inondato di critiche ma coloro che seguiranno il mio consiglio forse un minimo di ragione la daranno anche a me e Venditti non sarà più il mostro che è stato dipinto.

Questo è quanto chi cerca di fare politica seriamente vi doveva.


Giuseppe Minnella

Segretario Regionale

Destra Sociale -Fiamma Tricolore


Caso Venditti. La voce fuori dal coro di Minnella (Fiamma Tricolore)

Caso Venditti. La voce fuori dal coro di Minnella (Fiamma Tricolore)

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mercoledì 14 ottobre 2009

MUSSOLINI SPIA? NO, GIORNALISTI IGNORANTI!

Avremmo voluto dedicare questo editoriale per trattare un argomento ben più serio quale il principio fondamentale dell'uguaglianza di tutti di fronte alla legge: principio questo deriso da sempre nelle aule di tribunale e che qualche giorno fa si è tentato di deridere anche nella forma.
Parliamo invece di un articolo apparso giorno 13 ottobre su "Calabria Ora" e che vi riproponiamo accanto: ebbene si Mussolini era una spia degli inglesi per la misera cifra di 100 sterline la settimana!
Pensavamo che gli articoli accanto rivelassero che gli asini volano, che Rocco Siffredi è gay e che Berlusconi non ha mai corrotto nessuno in vita sua: niente di tutto ciò!
Un interrogativo mi è balenato subito in testa: ma in Italia si dovrebbe manifestare per la libertà di stampa o per l'intelligenza di alcuni che ne compongono la categoria? Datevi da soli la risposta.

Fino a quanto si continuerà a gettar fango sulla memoria di una persona che nonostante tutto continua ad essere una delle più amate e rispettate di sempre nella storia d'Italia?
Non ci si vergogna di continuare a insultare un uomo che, passato a miglior vita da ormai 64 anni, non può più difendersi da simili infamanti accuse?
Mussolini spia degli inglesi è qualcosa che farebbe ridere anche i polli! Non solo, ma sarebbe bastato conoscere un pò la storia ed analizzare alcuni punti semplicissimi.
Punto numero 1: nel 1917 Benito Mussolini era un "quasi" un uomo qualsiasi, sconosciuto alla stragrande maggioranza degli Italiani dal peso politico irrilevante;
Punto numero 2: nello stesso anno il caporale Benito Mussolini, arruolato nelle fila dei bersaglieri, era di stanza sulle Alpi Carniche dove, nel febbraio del 1917, venne seriamente ferito e fu per diverso tempo in pericolo di morte. Solo diversi mesi dopo viene dimesso e rimandato a casa, a Milano.
Punto numero 3: quali informazioni Mussolini doveva e poteva dare all'Inghilterra, un alleato a quei tempi? Anche se Roma pullulava di spie inglesi (a che pro?) Mussolini abitava a Milano con la famiglia!

E' sicuramente possibile che il futuro Duce ottenesse qualche contributo per il giornale: tutti hanno convenienza a tenersi "amico" un quotidiano che avrebbe potuto benissimo criticare l'inconsistenza franco-inglese sul fronte occidentale ma da qui a definire Mussolini una spia è veramente ridicolo.
Le ultime righe dell'articolo non le voglio nemmeno commentare: sono ridicole quanto e più di colui che ha scritto una simile marea di fregnacce. Si vergogni pertanto.

domenica 5 luglio 2009

L'Italia va a puttane e i politici? Pure!

L'Italia e la sua politica vanno a puttane: potrebbe esserci titolo migliore per definire l'attuale situazione del nostro paese?
Non bastano le parole che il nostro premier "sorriso smaliante" va blaterando sull'ottimismo per far andar meglio le cose! La notte italiana è lunga e ancora lontana dal terminare!
A Viareggio la gente brucia? E lui balla. Le famiglie non sanno più come arrivare a fine mese? E lui va a mignotte!
Ecco però che il solito Fido italiano di "sorriso smaliante" potrebbe dire: ma come? Voi del ilduce.net siete diventati ad un tratto tutti moralisti? Il vostro Benito pure lui se la cavava piuttosto bene con le donne!
Si vero, ma il nostro Benito morì povero, non faceva gossip, il nostro Benito pensava prima ai problemi veri del paese in un tempo in cui l'immagine del politico non contava più di tanto quanto il suo pragmatismo nel realizzare.
Oggi invece? Cosa sentiamo sui tg da diversi mesi? Solo Gossip sulle prestazioni notturne di Silvio piuttosto che di qualche altro premier, sui festini sadomaso e sulle altre porcherie che questa gente indegna combina! Ma che vuoi che sia dicono tanti....è la sua vita privata!
Benissimo, siamo d'accordo! Allora la si smetta di parlare di Noemi e si parli dei cassaintegrati, la si finisca di parlare delle "escort" e si parli dei pensionati che non arrivano a fine mese!
No queste sono cose che in un'Italia che va a puttane, in ogni senso, non interessano più a nessuno tantomeno ai politici che dovrebbero essere demandati a risolverle!
A questa vergogna noi non vogliamo partecipare e se ora ne parliamo è per dire al nostro popolo "SVEGLIATI" e reagisci!!!

martedì 16 giugno 2009

Elezioni Europee: i Risultati


Fiamma Tricolore in Calabria

Regione 9.526 voti - 1,09%

Cosenza 4.509 - 1,18%
Catanzaro 1.543 - 1,10%
Reggio Calabria 2.188 - 1,05%
Crotone 865 - 1,05%
Vibo Valentia 421 - 0,67%

Preferenze Totali

Francesco De Leo - 1.050 voti (Calabria - 953);
Luca Romagnoli - 3.215 voti (Calabria - 934);

Preferenze in Regione

Francesco De Leo - 953;
Luca Romagnoli - 934;

Preferenze Provincia di Reggio Calabria

Francesco De Leo - 687;
Luca Romagnoli - 393;

Alcuni risultati locali:

Benestare - 14,80%
Taurianova - 7,06%
Villa San Giovanni - 1,97%;
Terranova S.M. - 3,57%;
Cinquefrondi - 1,39%
Cittanova - 1,86%;
Condofuri - 1,41%
Feroleto - 1,87%
Giffone - 1,95%
Laureana - 1,39%
Maropati - 1,82%
Montebello - 1,38%
Riace - 1,49%
Roccella - 1,47%;
San Procopio - 1,74%
Sant'Eufemia d'A. - 1,87%;
Reggio Calabria città - 0,70%

mercoledì 3 giugno 2009

Lettera agli Elettori

Cari amici, camerati, gentili elettori ed elettrici,

Il 6 e 7 giugno sarete chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento Europeo. L’astensionismo previsto è molto alto e tantissima sarà la gente che per la prima volta non si recherà alle urne.Il motivo di ciò è presto detto: un Paese che sta sprofondando sotto ogni punto di vista da quello economico a quello sociale e dei valori senza che un freno qualsiasi si possa intravedere all’orizzonte.
Questa non è la solita lettera in cui ti esprimiamo i nostri nobilissimi propositi, come del resto fanno anche gli altri prima delle elezioni, ma un messaggio a costo zero, l’unico che possiamo permetterci noi del Movimento Sociale, un messaggio rivolto a votarci se vuoi, ma soprattutto a renderti cosciente della grave situazione oggi esistente in Italia.
Oggi appunto non esiste più un lavoro che non sia precario, non esiste un’assunzione a tempo indeterminato, non esiste la sicurezza di avere lo stipendio alla fine del mese o di accendere un mutuo per acquistar casa in tutta tranquillità; Non esiste l’istruzione adeguata per i nostri figli, la sicurezza di farli giocare liberi in strada e di dargli un futuro certo.
Nonostante questi problemi importantissimi che riguardano non il tenore di vita ma la vera e propria sopravvivenza, assistiamo da oltre un mese ad una campagna elettorale vergognosa incentrata sulle scappatelle del premier, sul suo divorzio, sui suoi rapporti con ragazze appena diciottenni, sul fazzoletto con il trucco per il viso! Che squallore!
Certo è finita l’era della “Battaglia del grano”, della lira a “Quota 90” o se meglio preferite del “Oro alla Patria” ma scadere in simili argomenti ci fa quantomeno vergognare e comprendere perché gli italiani il 6 e 7 giugno non andranno a votare.
Ed ecco nel “tempo libero” rimasto si parla invece di crisi, di precariato, di sanità ed il ritornello messo in piedi dai politici di professione con le solite promesse, promesse, promesse….

ITALIANI, VI STANNO PRENDENDO ANCORA UNA VOLTA PER IL CULO!

Perché? Semplice: il Parlamento Europeo ha pochissimi poteri che non serviranno a creare posti di lavoro o sconfiggere la crisi! Vi stanno solo prendendo in giro!

Il Parlamento Europeo interviene però in materie molto specializzate che danneggiano gravemente l’Italia se non adeguatamente difesa ed i nostri parlamentari lo sappiamo non brillano per impegno! Ad esempio: la delibera che ha permesso la produzione di aranciata senza il minimo stabilito del 12% di succo farà chiudere nel 2010 centinaia di aziende in Calabria e Sicilia! E gli italiani dove erano quel giorno? Cosa votarono? La risposta di un parlamentare italiano: “ma noi non capiamo nemmeno cosa si vota perché è in inglese.” Solo un italiano poteva dare una risposta simile!

Ed ancora la larghezza delle maglie delle reti da pesca il cui voto ha favorito i pescatori spagnoli e francesi che operano nell’Atlantico a danno dei nostri che hanno un pescato di dimensioni minori nel Mediterraneo.
Materie molto tecniche e complesse dunque per le quali serve gente competente: non le veline di Berlusconi o le vedove del PD, altro che Iva Zanicchi o Gianni Rivera!
In questo scenario assistiamo a Parlamentari italiani, altri già a Bruxelles ed in scadenza di mandato, consiglieri regionali e tanti altri ineleggibili che promettono di nuovo il loro massimo impegno per portarci in Europa da “Sud e non da sudditi” o slogan come “Il mio impegno per il Sud e la Calabria”.
Gente che noi osiamo definire INDEGNA in quanto negli anni del proprio mandato in qualsivoglia istituzione, dopo le stesse promesse fatte cinque anni fa, non ha fatto assolutamente NULLA se non rimpinguare le proprie tasche.

E allora italiani, basta criticare la casta della politica ed iniziamo a fare qualcosa di serio! Io vi dico, AFFONDIAMOLA! Come? Innanzitutto andando a votare e non rimanendo a casa e scegliendo con il voto la DESTRA SOCIALE – FIAMMA TRICOLORE che vanta nei propri militanti, dirigenti, iscritti competenza e spirito di servizio, il vecchio romanticismo e il sacrificio della politica italiana!

SI DICE CHE IN POLITICA “SONO TUTTI UGUALI!” DACCI MODO DI DIMOSTRARTI CHE NON È COSI!

Se non vuoi votare per noi ti ringraziamo lo stesso, vorrà almeno dire che sei arrivato a leggere fin qui e nel disinteresse generale verso la politica è per noi già motivo di orgoglio averti reso partecipe anche solo del nostro pensiero.

Però attento: domani in Parlamento europeo potrà sedere ancora LUCA ROMAGNOLI (281 presenze, 426 interventi, 851 interrogazioni) se scegli noi oppure IVA ZANICCHI (37 presenze, 1 intervento, 0 interrogazioni) se così non sarà.Ed in quel caso le future lamentele non saranno giustificate.

Reggio Calabria, 3 giugno 2009

Giuseppe Minnella - Segretario Regionale Calabria Msi - Fiamma Tricolore

martedì 12 maggio 2009

Calabria: La Fiamma cresce e si vede!

La Fiamma in Calabria continua a crescere giorno dopo giorno e cominciano ad arrivare i primi risultati.
Oltre alla presenza infatti di molti nostri candidati alle amministrative inseriti in liste civiche nei comuni inferiori ai 15 mila abitanti altri e più importanti traguardi sono stati già raggiunti. Saremo infatti presenti alle elezioni provinciali di Cosenza e Crotone: in alleanza con La Destra nel primo caso, da soli nel secondo.
Dispiace certamente che a Crotone non sia stato infatti possibile raggiungere l'accordo con chi dovremmo avere più vicino politicamente ma lontano dal punto di vista mentale.
Fatto sta che la Fiamma ha dato dimostrazione di forza presentando una propria e solitaria lista facendo capire a molti che i piedi in testa non ce li verrà a mettere nessuno così come abbiamo dimostrato presentandoci da soli alle Elezioni Europee. Il nostro orgoglio ha ancora una volta avuto la meglio e la Fiamma continuerà ad essere presente sulle schede elettorali.
La battaglia si preannuncia dura in altri due comuni calabresi in cui la Fiamma sarà presente con una propria lista di partito: Roccella Jonica e Motta Santa Lucia.
Proprio a Roccella Jonica abbiamo presentato già sabato la lista per le elezioni comunali tra gli sguardi smarriti degli addetti ai lavori che pensavano non facessimo sul serio. Claudio Belcastro, il nostro candidato a sindaco, darà sicuramente molto filo da torcere! La Fiamma Tricolore oggi è molto più forte in tutta la Calabria: chi ci credeva morti è avvisato!

mercoledì 8 aprile 2009

Vicini alla popolazione abruzzese!

La Federazione provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Reggio Calabria esprime il proprio cordoglio per i tragici eventi che stanno sconvolgendo in questi giorni la regione Abruzzo e la città di Aquila in particolare. Oltre 200 persone sono perite sotto le macerie e a due giorni di distanza la terra continua a tremare e a cancellare interi paesi. A tutti i famigliari delle vittime va il nostro pensiero in queste ore di angoscia oltre che di pericolo.La nostra federazione è pronta a mettere a disposizione uomini e mezzi in proporzione alle proprie disponibilità qualora ciò si rendesse necessario.
Sabato 11 aprile durante la manifestazione che la Fiamma Tricolore terrà a Piazza San Giorgio, oltre al programma già fissato in precedenza, sarà possibile portare e donare beni di prima necessità che verranno inviati alla Protezione civile.
Nel frattempo invitiamo tutti gli italiani a donare 1 euro mandando un sms al numero 48580. Il contributo andrà interamete devoluto dagli operatori telefonici per la ricostruzione delle zone colpite dal grave sisma.
Reggio Calabria, 7 Aprile 2009
Ufficio Stampa Fiamma Reggio Calabria

venerdì 3 aprile 2009

La Fiamma sostiene il diritto al lavoro degli LSU/LPU

Ancora una volta la mediocrità della classe politica locridea è sotto gli occhi di tutti! Non bastassero le tante incompiute e l’impegno, diventato ormai quotidiano a favore di politiche per gli extra-comunitari anziché quello a risolvere i veri problemi, si aggiunge la pulizia urbana dei comuni del comprensorio messa a rischio dallo sciopero degli LSU/LPU che si protrae ormai da alcuni giorni.
E a ragione aggiungiamo noi in quanto gli stessi operano in condizioni di precarietà da ormai diversi anni senza che alle parole e alle chiacchiere della tanto promessa stabilizzazione siano mai seguite azioni concrete.
A ciò si aggiunge il fatto che addirittura da Dicembre 2008 non vengono pagate le spettanze agli operai nonostante i fondi siano già stati stanziati dalla regione, andando così ad aggravare la situazione di molte famiglie monoreddito in un momento economico non certo favorevole per il Sud in particolare.

Non possiamo quindi non ritenere giusta e sostenere la richiesta da parte delle sigle sindacali di CGIL e CISL di stabilizzare i lavoratori che operano sul territorio ponendo quindi fine alla loro precarietà dell’esistenza oltre quella del lavoro.
Il nostro auspicio è che si possa arrivare ad una conclusione della vicenda prima delle elezioni in modo che gli stessi non si trasformino, come si è soliti fare, in soggetti ricattabili all’interno della cabina elettorale per via delle clientele politiche notoriamente ad uso da molti politici locali.
Ci fa specie l’indifferenza posta in essere dal sindaco Zito che non solo ha disertato l’incontro dei sindaci della Locride ma ha indicato come “lunghi” i tempi necessari alla tanto richiesta stabilizzazione: ovvero quando non ci sarà più lui. I nostri più vivi complimenti per l’impegno!

Claudio Belcastro
Segreteria Provinciale Fiamma Tricolore

giovedì 19 marzo 2009

Vince sempre chi più crede: muore An, vive la Fiamma!

Questa settimana si terrà il congresso di scioglimento di Alleanza Nazionale.
Termina così, dopo 14 anni, una parentesi della storia politica italiana di un partito molto importante che ci ha visto interessati in molte sue vicende giudiziarie e non. Dal tradimento del 1995, perché di questo si è trattato, è nato un abominevole mostro politico, un ibrido alla continua ricerca di un’identità che non fosse di destra ma nemmeno di centro, che non fosse missina ma nemmeno democristiana, operando un taglio radicale rispetto al passato...
E sempre in quel 1995 nacque il nostro di movimento, quello sociale Fiamma Tricolore, composto forse anche dalla parte più anacronistica del MSI, dalla parte nostalgica ma anche dalla gente profondamente onesta, da quella parte che non ha rinnegato i suoi morti, da quella parte che ha conservato la memoria dei propri camerati, dei propri padri e delle proprie madri che per quarantanove anni (1946-1995) erano rimasti coerenti con il proprio credo, inflessibili davanti alla corruzione, intolleranti contro la criminalità, pronti a tutti e a scendere a patti con nessuno.
Se il “rinnovamento politico” (per usare un eufemismo al posto di sputtanamento) di Alleanza nazionale e del suo camaleontico leader avesse riguardato uno svecchiamento dell’ideologia del partito, un suo adeguamento ai “tempi moderni” avremmo forse in molti evitato di biasimare le scelte da questi prese ma allo svecchiamento si è accompagnata la corruzione, al rinnovamento le collusioni mafiose, le tangenti, i politicanti e il politichese: il tradimento dell’idea nel senso più profondo del termine.
Il 27 marzo 2009 tutto sarà compiuto. Un equivoco politico schiacciato da un lato dal colosso Forza Italia e dall’altro dal celodurismo della Lega verrà a scomparire e nessuna ambiguità sarà più concessa alla destra italiana. Non esisterà più lo spazio “a destra di An” ma esisterà e in misura molto maggiore lo spazio “a destra del PDL”. La nostra missione sarà quella di farci trovare pronti dal popolo italiano e solo da esso.
Chi per 14 anni ha condiviso le scelte di Alleanza Nazionale, chi ha condiviso il Fascismo “male assoluto”, chi ha condiviso inginocchiamenti vari e immotivate scuse non avrà da parte nostra la porta sbattuta in faccia ma nemmeno gli abbracci del figlio che ritorna a casa: quella casa che è continuata ad esistere tra molte difficoltà e peripezie, quella casa che ancora oggi noi teniamo aperta, quella “Casa del Padre” come viene spesso chiamata e che questi signori non solo hanno abbandonato ma cercato negli anni di chiudere e demolire!

Ma noi, gli irriducibili missini, siamo ancora qui oggi. Nonostante tutte le difficoltà superate, gli sfottò, le cause civili e penali perse, il 28 Marzo il Movimento Sociale Fiamma Tricolore esisterà ancora, Alleanza Nazionale no!
Forse avremo poco o nulla in Parlamento ma abbiamo una cosa che nessuno ha: la libertà politica, l’onesta, la coerenza e quando camerati ci guarderemo allo specchio con le mani sporche di colla per i manifesti, o nere per l’inchiostro dei nostri volantini potremo ancora una volta dire:

IO NON HO TRADITO!

Viva Mussolini! Viva Almirante! Viva Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore e tutti i suoi Camerati!

da un Comizio di Giorgio Almirante:

“Chi crede nei valori per i quali ha combattuto in buonafede fin dalla prima giovinezza trasforma la propria FEDE in AZIONE verso l’avvenire!” “Il Movimento Sociale Italiano, i valori, le tradizioni, i ricordi, che mi rifiuto di ammainare perché sono la bandiera della mia vita! Ma quella bandiera ALTA, alta sulle speranze dei giovani, sulla volontà degli aziani e anche e soprattutto sul dolore e la sofferenza del popolo”.

lunedì 9 marzo 2009

L'Italia del 2009: dove si difendono i criminali di guerra

La Sicilia ha così tanti morti per mano della mafia che se ad ognuno di loro si dovesse intitolare una via forse non basterebbero tutte le vie, i viali, piazze, vicoletti, viottoli d'Italia eppure ancora oggi nel 2009 in Italia esistono strade, vie, piazze dedicata a Josip Broz meglio conosciuto come "TITO". Si proprio lui il carnefice jugoslavo, il responsabile della morte di decine di migliaia di italiani, colui che costrinse all'esodo centinaia di migliaia di istriani, che confiscò tutti beni delle famiglie italiane dell'Istria e della Dalmazia.

Oggi in Italia si commemora la Giornata del Ricordo delle Foibe e dell'esodo istriano il 10 Febbraio e in alcune città del nostro paese esistono ricordi ossequiosi di questo criminale comunista! Come dire: in Israele si ricorda l'olocausto ma si dedicano piazze e vie a Hitler. Potevamo forse sorvolare noi rompiscatole della politica? Ovvia la risposta: assolutamente no!

Ecco quindi che a Canicattì, in provincia di Agrigento, il consigliere comunale della Fiamma Tricolore Giuseppe Cammalleri presenta un'istanza al sindaco per la rimozione di una via che frutto di un residuo storico ("Il comunismo è libero e bello trallallero trallallà). Riportiamo quindi di seguito la richiesta della Fiamma e l'assurda risposta del vice sindaco del comune di Canicattì Gaetano Rizzo.


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lunedì 2 marzo 2009

MS-FIAMMA TRICOLORE, MINNELLA ELETTO SEGRETARIO REGIONALE

Si è tenuta ieri a Cittanova (RC), presso la sede locale del partito, la riunione del coordinamento regionale del MS-Fiamma Tricolore presieduto dal Dott. Alessandro Delicato nominato dall’On. Romagnoli dopo le dimissioni del Commissario Giuseppe Minnella dello scorso dicembre.
Dopo la relazione iniziale di Delicato, che ha ripercorso le tappe che hanno interessato il partito negli ultimi due mesi si è subito passati alla votazione del nuovo coordinatore regionale individuato nella figura di Minnella che ritorna così alla guida del partito in regione dopo il commissariamento avuto per tutto l’anno 2008.

Nell’esprimere l’apprezzamento per la stima ricevuta dai dirigenti regionali Minnella ha subito delineato le attività da intraprendere a breve per recuperare il tempo perso negli ultimi mesi e ridare così visibilità al partito sull’intera regione.

Alla riunione a cui hanno preso parte i segretari provinciali e quelli delle sezioni del partito in provincia di Reggio Calabria è seguita immediatamente una vivace discussione sulle prossime elezioni europee, per le quali la Fiamma sta dialogando attualmente con La Destra e MPA, e amministrative che vedranno impegnata la Fiamma alle provinciali di Cosenza e Crotone oltre che in decine di comuni su tutta la Calabria segno questo della capillare copertura del territorio alla quale il partito sta giungendo in regione.


Ufficio Stampa Fiamma Tricolore
Coordinamento Regionale della Calabria
ufficiostampa@fiammacalabria.it

martedì 17 febbraio 2009

I Bronzi a La Maddalena? Il Sindaco farà la scelta giusta!

In riferimento alle polemiche sorte negli ultimi giorni e riguardanti la proposta di trasferire i bronzi di Riace a “La Maddalena” per il G8 siamo sicuri che il sindaco Scopelliti farà la scelta giusta per la città di Reggio.
Lo stesso sindaco non è infatti favorevole a priori al trasferimento per un breve periodo ma ha chiaramente detto che aspetterà di sentire prima le proposte del Ministro Bondi. Solo se le stesse ripagheranno a dovere la città si aprirà una possibilità al trasferimento delle due opere.
Ciò infatti accade ad appena un anno di distanza da quando lo stesso sindaco si oppose al trasferimento a Mantova di importanti opere del nostro museo. In quel caso si evitò un chiaro impoverimento del museo e della città con uno scambio di opere che mise in pace l’animo di tutti e rappresentò un elemento di novità mai sperimentato prima nella nostra città.
Certo, ciò non può essere riproposto con i Bronzi di Riace, opere uniche al mondo, ma la vetrina del G8 e le Tv internazionali che li riprenderanno rappresentano uno sponsor gratuito per Reggio e la Calabria tutta. Come si fa a non comprendere questo vantaggio?
Sempre meglio che spendere soldi pubblici per inutili spot sui media nazionali come è spesso avvenuto fino ad oggi. Chi ha dimenticato ad esempio l’incarico conferito in tal senso dalla Regione al famoso Oliviero Toscani? O i soldi della Comunità Europea spesi per diventare sponsor della nazionale di calcio?!! Quali vantaggi hanno portato in termini pratici queste iniziative?
Il nostro non vuole essere una frecciata nei confronti di una sinistra ormai prossima alla disperazione ma un invito al buon senso. Il sindaco Scopelliti non è in tal senso deficitario. Occorre che la città dia fiducia a chi la amministra da sette anni e non ha avuto paura di difenderla in situazioni ben più gravi di quella attuale.

lunedì 9 febbraio 2009

10 Febbraio - La Giornata del Ricordo

dall'Editoriale de Ilduce.net del 9 febbraio 2009

"E DOPO 50 ANNI HAN FINTO DI SCOPRIRE CIO' CHE SI E' SEMPRE SAPUTO E CONTINUANO A MENTIRE"



Recita così un tratto della poesia sulle foibe che un nostro gentile visitatore ci concesse nell'ormai lontano 2001. Dovevano passare ancora tre lunghi anni prima che il Governo italiano riconoscesse la tragedia delle foibe.
Oggi tutti a fregiarsi del famoso "fiocco tricolore" in memoria di quegli italiani la cui unica colpa era proprio quella di essere nostri connazionali.

Nel 2001 quando noi iniziammo a parlare delle foibe però il web era pressochè deserto sull'argomento nonostante tutti sapessero da più di 50 anni cosa fossero le foibe e i crimini dei comunisti slavi e italiani che vi uccisero, gettandoli nelle cavità del terreno, decine di migliaia di italiani non comunisti.
Un vero e proprio genocidio studiato a tavolino con la regia del Maresciallo Tito il Boja, quel maresciallo sulla cui tomba andò a piangere l'allora presidente Sandro Pertini, anche lui partigiano, anche lui ex-assassino pre e post 25 aprile.
E come rivelato da Ilduce.net già 8 anni fa, lo Stato italiano ha pagato per oltre 50 anni la pensione a coloro che uccisero gli italiani, ai partigiani slavi, agli autori di quell'orrenda carneficina che dal 1944 al '47 coinvolse il Friuli, l'Istria e la Dalmazia.
E lo si deve agli eroi della X° Mas e a molti altri battaglioni della Repubblica Sociale se altre decine di migliaia di italiani si salvarono ed ebbero il tempo di scappare da quelle zone in cui partigiani slavi e italiani facevano mattanza di gente indifesa. Non erano solo fascisti ma anche preti e carabinieri, gente comune, onesti lavoratori che non volevano rinunciare a dirsi italiani in quei giorni di guerra e di terrore.
Crimini rimasti impuniti, per i quali non ci fu alcun processo: tutto sepolto da quella che sarà la nascitura prima Repubblica che con l'infamia nacque e con la stessa infamia è morta.

Per cinquanta lunghi anni, per il buon vivere parlamentare tra DC e PCI, si è nascosta un'immane tragedia di cui ancora oggi non è possibile risalire al numero dei morti tra campi di concentramento slavi e foibe.
Ricordino quindi il 10 febbraio gli italiani quello che noi ricordiamo da sempre e non dimentichiamo. Viva i martiri delle foibe, viva la loro Italia. Quella che oggi non è più.

sabato 7 febbraio 2009

Europee e 4%: quello che gli italiani non sanno...

In settimana verrà approvata un'ulteriore legge ammazza democrazia: quella che introdurrà lo sbarramento del 4% alle elezioni europee. Si dirà: lo sbarramento è presente in tanti paesi europei. Si bene, condivido quanto detto ma nessuno stato europeo presenta l'eterogeneità politica che è invece presente da sempre in Italia e questa semplificazione coatta del sistema dei partiti può rivelarsi molto pericolosa.
Oltre il 60% degli italiani è favorevole a questa riforma in quanto la stessa va a diminuire la frammentazione politica in Europa. Ma quale frammentazione ci chiediamo???
Il Parlamento europeo è molto diverso da quello italiano tanto che nello stesso gruppo (il PPE) siedono Forza Italia, Margherita, Udeur, UDC, etc. partiti che in Italia fanno parte di schieramenti diversi! Ecco che la prima balla viene smontata.
Balla numero 2: si risparmierà sui rimborsi ai piccoli partiti che con poche centinaia di migliaia di voti ottengono milioni di euro. Non è assolutamente vero in quanto l'Italia stanzia 150 milioni di euro di rimborso elettorale: torta che anzichè essere divisa tra grandi e piccoli andrà ora solo ai partiti che supereranno il 4%. Tanto per dire: tutti i soldini se li divideranno PDL, PD, Lega e IDV. Che bella porcata: soldi ai soldi e niente ai poveri.
Famoso detto reggino: "ai ricchi 'ricchizza ai morti 'i fami 'ruppi 'i pizza.."

Balla numero 3: il voto dei parlamentari italiani sarà più omogeneo. Si sono dimenticati per esempio di dire quando si votava per le sanzioni europee all'Italia per la questione Lampedusa e i nostri cari deputati erano tutti a casa? Tra i pochi presenti, per onor di cronaca, l'on. Romagnoli della Fiamma Tricolore a prendere la parola. La difesa dell'Italia da multe di milioni di euro affidata al Parlamentare della Fiamma eletto con lo 0,7%: complimenti!

Balla numero 4: In Europa ci deve andare gente competente. Definiscono in questo modo Iva Zanicchi, Lilli Gruber, Vittorio Prodi? Eh si perchè oltre ballerine e soubrette in Europa ci mandiamo anche fratelli, mogli, cognati oltre ovviamente i trombati che non hanno trovato posto nel Parlamento italiano.
Se gli organi di stampa del nostro caro Presidente del Consiglio dicessero questo agli italiani forse non ci sarebbe più quel 60% di favorevoli alla riforma.
Ma caro Silvio questi sgarbi li pagherai stai tranquillo alle amministrative.
Italia, anno 2009, ancora una volta vergogna!

giovedì 5 febbraio 2009

Io sto con Totò! E c'azzecca!!!

Povero Di Pietro, attaccato da tutti in questo periodo: PDL, PD, Presidenza della Repubblica. Il buon caro Tonino lo disse in un'intervista diversi anni fa: "se non ci fosse Berlusconi io sarei di destra e quindi finchè ci sarà lui io starò a sinistra". Come dargli torto?
Del resto gli si può rimproverare qualcosa nell'odiare l'uomo più illegale d'Italia (Berlusconi appunto nda)??

Secondo me no, e io sto con lui. Da amante della legalità quale sono non posso starmene neutrale mentre il Tonino nazionale viene attaccato da tutta quella banda di delinquenti che siede in Parlamento. L'ex Pm però se la sta vedendo brutta in quanto il calderone scoperchiato è troppo grande anche per lui: il duopolio PDL-PD è ormai chiaramente coalizzato nel coprirsi a vicenda le proprie porcherie; il tutto con il bene placido del nostro Presidente della Repubblica, comunista pentito.

Tonino parla di un ritorno alla dittatura: ma carissimo magari!!! Magari tornassimo alla dittatura fascista dove la legge era uguale per tutti, dove tutti avevano le stesse possibilità di lavorare, quando il presidente del Consiglio abitava in una villa in affitto!

Oggi viviamo nella dittatura dell'illegalità, nella dittatura dove pochi e ignoti comandano e un Parlamento di stupidi e nominati che esegue, dove poche migliaia di italiani possiedono la metà della ricchezza del paese. E' questa l'odierna dittatura nella quale Berlusconi cambia tutte le regole che gli pare fino alla Corte dei Conti! Una cosa gravissima!

E chi viene indagato? Proprio Di Pietro.... ma che c'azzecca?

giovedì 22 gennaio 2009

Si riparte da Roccella Jonica

E’ iniziato a Roccella Jonica il 2009 della Fiamma Tricolore che ieri sera ha riscosso numerose adesioni che hanno consentito l’apertura della prima sezione del partito nel comune della Locride.
All’evento, che si è tenuto presso il ristorante “Anfisia” di Roccella e al quale hanno partecipato tra gli altri il commissario regionale Giuseppe Minnella e il responsabile della piana Francesco De Leo, erano presenti numerosi giovani roccellesi decisi a rappresentare l’alternativa di destra sociale in una città dove, in controtendenza rispetto al resto del paese, da anni persevera lo strapotere di una sinistra cieca all’ammodernamento dei propri ideali e dei propri modi di agire clientelari da prima Repubblica.

Dopo aver avviato le procedure di rito ed il tesseramento, i nuovi iscritti della sezione roccellese della Fiamma Tricolore hanno eletto per acclamazione Claudio Belcastro a segretario di sezione.
Belcastro, anima indiscussa della destra roccellese, impiegato di banca e sindacalista in pensione, ha accolto con favore il nuovo impegno partitico al quale sarà tenuto durante quest’anno delineando i progetti ai quali la Fiamma roccellese parteciperà in modo attivo e annunciando già da subito la presenza del partito dell’on. Romagnoli alle prossime elezioni comunali “per dare a Roccella l’alternativa seria e responsabile che aspetta ormai da un decennio”.

Una Fiamma nuova e riorganizzata rispetto al passato – ha sostenuto ancora Belcastro - che è pronta a cogliere il testimone della destra italiana orfana, soprattutto oggi, di quel Movimento Sociale che per anni ha rappresentato la legalità e la politica del fare e di cui noi siamo gli unici eredi e continuatori.

La Fiamma riparte quindi da Roccella Jonica dove, è bene ribadirlo, non accetterà alcun ruolo di subordinazione a chicchessia, ma sarà decisa fin da subito ad entrare da protagonista nelle case dei cittadini roccellesi.


Ufficio Stampa
Federazione provinciale
MSI - Fiamma Tricolore Rc

lunedì 12 gennaio 2009

La Fiamma interviene sulla polemica ASI

Premessa per i lettori - l'ASI è l'agenzia di sviluppo industriale e in questi giorni c'è stata la nomina del nuovo consiglio di amministrazione composto al 100% da politici trombati che prenderanno un lauto stipendio (tutti del PD peraltro!!) e da nessun imprenditore, operatore commerciale o rappresentante delle categorie produttive. Un ente davvero inutile!
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Vergognoso! E' questo il nostro unico commento riguardo le polemiche sorte in questi giorni dopo l'elezione del consiglio di amministrazione dell'ASI di Reggio Calabria. Un organismo di cui gran parte della popolazione disconosce persino l'esistenza e che sembrerebbe quasi una battuta visto che riguarda lo sviluppo industriale di una provincia in cui l'industria non è nemmeno un miraggio ma solo pura fantasia.
E allora a cosa serve un organo simile dovrebbero chiedersi i comuni cittadini? Ovvia la risposta: sistemare gli uomini di partito!
Diciamo le cose come stanno: una discreta funzionalità avrebbe potuto averla anche nella nostra provincia solo se sui suoi scranni sedessero persone competenti, imprenditori, esperti e strateghi del vero sviluppo industriale. Ed invece no: ad essere nominati sono uomini politici di competenza imprenditoriale pari allo zero.

E quindi quale la funzionalità dell'Asi se non quella di un ente che continua a vivere solo per portare prebende nelle tasche di politici trombati, di uomini di fiducia del partito o di chi ti ha dato una consistente mano alle ultime elezioni? Quanto di più basso la politica nostrana sia in grado di offrire!

Ma almeno ci si aspetterebbe da questi uomini che in un periodo simile caratterizzato da una grave crisi economica che colpisce imprese e famiglie italiane che non riescono ad arrivare a fine mese ci si guardi bene dallo inscenare teatrini sulla stampa riguardanti le solite beghe della sinistra da parte di partiti dalle cariche monofamigliari ed invece siamo costretti ad assistere a queste inopportune forme di quello che è un vero e proprio accattonaggio politico! Polemiche sorte non per commentare l’inadeguatezza degli uomini nominati ma solo per reclamare la mancata assegnazione della fetta di torta al proprio partito!

La Fiamma offre quindi la soluzione alle polemiche: abolire le Agenzie di sviluppo industriale! Ci risparmieremo polemiche ed un ingente sperpero di denaro pubblico dei cittadini!

Giuseppe Minnella

giovedì 8 gennaio 2009

La Fiamma Tricolore ricorda Beppe Alfano

A sedici anni da quel triste 8 gennaio 1993 la Fiamma Tricolore di Reggio Calabria ricorda ancora una volta il giornalista, l’amico, il compagno di tante battaglie, Beppe Alfano ucciso dalla mafia nella sua Barcellona Pozzo di Gotto e al quale è stata intitolata, personalmente dalla figlia Sonia, la nostra sezione cittadina nell’ormai lontano 2004.

Beppe Alfano, figura irreprensibile del giornalismo italiano d’inchiesta, di quello non asservito al potere, alla mafia, alla politica venne barbaramente giustiziato all’interno della propria auto proprio nel periodo in cui la sua professione di giornalista “investigatore” lo aveva portato vicino allo scoprire una fitta trama e oscure macchinazioni tra la mafia siciliana, la politica, ahinoi anche di destra (!!), e la massoneria.
Ancora oggi, nonostante la mafia siciliana sia stata più volte colpita a morte dallo stato e dalle forze dell’ordine, non si conoscono i veri mandanti, sicuramente politici, dell’omicidio Alfano. Una vergogna per la quale ogni italiano perbene dovrebbe arrossire!

Per questi motivi la Fiamma Tricolore tende a rimarcare ancora una volta il proprio impegno contro la criminalità organizzata svolto per 365 giorni all’anno, iniziato nel lontano 1995 tenendo lontani da sempre dalle nostre liste e amicizie losche figure dai contorni oscuri.

Questo è quanto dobbiamo agli uomini come Beppe Alfano, questo è il Movimento Sociale Italiano che ha avuto l’onore di averlo tra le sue fila.

Giuseppe Minnella
Fiamma Tricolore Reggio Calabria