giovedì 22 gennaio 2009

Si riparte da Roccella Jonica

E’ iniziato a Roccella Jonica il 2009 della Fiamma Tricolore che ieri sera ha riscosso numerose adesioni che hanno consentito l’apertura della prima sezione del partito nel comune della Locride.
All’evento, che si è tenuto presso il ristorante “Anfisia” di Roccella e al quale hanno partecipato tra gli altri il commissario regionale Giuseppe Minnella e il responsabile della piana Francesco De Leo, erano presenti numerosi giovani roccellesi decisi a rappresentare l’alternativa di destra sociale in una città dove, in controtendenza rispetto al resto del paese, da anni persevera lo strapotere di una sinistra cieca all’ammodernamento dei propri ideali e dei propri modi di agire clientelari da prima Repubblica.

Dopo aver avviato le procedure di rito ed il tesseramento, i nuovi iscritti della sezione roccellese della Fiamma Tricolore hanno eletto per acclamazione Claudio Belcastro a segretario di sezione.
Belcastro, anima indiscussa della destra roccellese, impiegato di banca e sindacalista in pensione, ha accolto con favore il nuovo impegno partitico al quale sarà tenuto durante quest’anno delineando i progetti ai quali la Fiamma roccellese parteciperà in modo attivo e annunciando già da subito la presenza del partito dell’on. Romagnoli alle prossime elezioni comunali “per dare a Roccella l’alternativa seria e responsabile che aspetta ormai da un decennio”.

Una Fiamma nuova e riorganizzata rispetto al passato – ha sostenuto ancora Belcastro - che è pronta a cogliere il testimone della destra italiana orfana, soprattutto oggi, di quel Movimento Sociale che per anni ha rappresentato la legalità e la politica del fare e di cui noi siamo gli unici eredi e continuatori.

La Fiamma riparte quindi da Roccella Jonica dove, è bene ribadirlo, non accetterà alcun ruolo di subordinazione a chicchessia, ma sarà decisa fin da subito ad entrare da protagonista nelle case dei cittadini roccellesi.


Ufficio Stampa
Federazione provinciale
MSI - Fiamma Tricolore Rc

lunedì 12 gennaio 2009

La Fiamma interviene sulla polemica ASI

Premessa per i lettori - l'ASI è l'agenzia di sviluppo industriale e in questi giorni c'è stata la nomina del nuovo consiglio di amministrazione composto al 100% da politici trombati che prenderanno un lauto stipendio (tutti del PD peraltro!!) e da nessun imprenditore, operatore commerciale o rappresentante delle categorie produttive. Un ente davvero inutile!
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Vergognoso! E' questo il nostro unico commento riguardo le polemiche sorte in questi giorni dopo l'elezione del consiglio di amministrazione dell'ASI di Reggio Calabria. Un organismo di cui gran parte della popolazione disconosce persino l'esistenza e che sembrerebbe quasi una battuta visto che riguarda lo sviluppo industriale di una provincia in cui l'industria non è nemmeno un miraggio ma solo pura fantasia.
E allora a cosa serve un organo simile dovrebbero chiedersi i comuni cittadini? Ovvia la risposta: sistemare gli uomini di partito!
Diciamo le cose come stanno: una discreta funzionalità avrebbe potuto averla anche nella nostra provincia solo se sui suoi scranni sedessero persone competenti, imprenditori, esperti e strateghi del vero sviluppo industriale. Ed invece no: ad essere nominati sono uomini politici di competenza imprenditoriale pari allo zero.

E quindi quale la funzionalità dell'Asi se non quella di un ente che continua a vivere solo per portare prebende nelle tasche di politici trombati, di uomini di fiducia del partito o di chi ti ha dato una consistente mano alle ultime elezioni? Quanto di più basso la politica nostrana sia in grado di offrire!

Ma almeno ci si aspetterebbe da questi uomini che in un periodo simile caratterizzato da una grave crisi economica che colpisce imprese e famiglie italiane che non riescono ad arrivare a fine mese ci si guardi bene dallo inscenare teatrini sulla stampa riguardanti le solite beghe della sinistra da parte di partiti dalle cariche monofamigliari ed invece siamo costretti ad assistere a queste inopportune forme di quello che è un vero e proprio accattonaggio politico! Polemiche sorte non per commentare l’inadeguatezza degli uomini nominati ma solo per reclamare la mancata assegnazione della fetta di torta al proprio partito!

La Fiamma offre quindi la soluzione alle polemiche: abolire le Agenzie di sviluppo industriale! Ci risparmieremo polemiche ed un ingente sperpero di denaro pubblico dei cittadini!

Giuseppe Minnella

giovedì 8 gennaio 2009

La Fiamma Tricolore ricorda Beppe Alfano

A sedici anni da quel triste 8 gennaio 1993 la Fiamma Tricolore di Reggio Calabria ricorda ancora una volta il giornalista, l’amico, il compagno di tante battaglie, Beppe Alfano ucciso dalla mafia nella sua Barcellona Pozzo di Gotto e al quale è stata intitolata, personalmente dalla figlia Sonia, la nostra sezione cittadina nell’ormai lontano 2004.

Beppe Alfano, figura irreprensibile del giornalismo italiano d’inchiesta, di quello non asservito al potere, alla mafia, alla politica venne barbaramente giustiziato all’interno della propria auto proprio nel periodo in cui la sua professione di giornalista “investigatore” lo aveva portato vicino allo scoprire una fitta trama e oscure macchinazioni tra la mafia siciliana, la politica, ahinoi anche di destra (!!), e la massoneria.
Ancora oggi, nonostante la mafia siciliana sia stata più volte colpita a morte dallo stato e dalle forze dell’ordine, non si conoscono i veri mandanti, sicuramente politici, dell’omicidio Alfano. Una vergogna per la quale ogni italiano perbene dovrebbe arrossire!

Per questi motivi la Fiamma Tricolore tende a rimarcare ancora una volta il proprio impegno contro la criminalità organizzata svolto per 365 giorni all’anno, iniziato nel lontano 1995 tenendo lontani da sempre dalle nostre liste e amicizie losche figure dai contorni oscuri.

Questo è quanto dobbiamo agli uomini come Beppe Alfano, questo è il Movimento Sociale Italiano che ha avuto l’onore di averlo tra le sue fila.

Giuseppe Minnella
Fiamma Tricolore Reggio Calabria

martedì 6 gennaio 2009

E' morta la befana! Azione futurista della Fiamma Tricolore

IN CITTA’ AZIONE FUTURISTA DELLA FIAMMA TRICOLORE:
“OPERAZIONE CENERE E CARBONE”!

La Befana è morta!
Il cadavere della stessa è stato rinvenuto stamane a Villa San Giovanni e a Reggio Calabria in piazza San Giorgio al Corso e al teatro comunale Cilea.
Disoccupazione, precariato, corruzione politica, usura, estorsioni, etc.: sono questi alcuni dei doni destinati alla Calabria e portati in spalla dalla Befana del 2009 che disperata ha cosi deciso di suicidarsi vittima anch'essa della classe politica regionale e nazionale.

L'eloquente azione dimostrativa effettuata in mattinata dalla Federazione provinciale del MS-Fiamma Tricolore di Reggio Calabria è diretta a sensibilizzare la popolazione reggina sui maggiori problemi di più stretta attualità del nostro Paese e del sud in particolare e sui quali prevale il torpore generale di attenzione da parte dell'opinione pubblica.
In un periodo estremamente grave per il nostro paese in cui in televisione si mostrano solo le file ai negozi per i saldi e lo sguardo sorridente del presidente del Consiglio vogliamo ridestare la coscienza collettiva ai problemi economici di milioni di famiglie e di quelle centinaia di migliaia di cassaintegrati del solo mese di Dicembre 2008!
Una crisi economica di cui individuiamo chiaramente i maggiori responsabili:

LE BANCHE che con i mutui a tasso variabile hanno sfrattato di casa migliaia di famiglie nel 2008; che con i loro tassi di interesse da USURAI rendono impossibile il credito e così la vita alle imprese del meridione e della Calabria; che con i loro prodotti truffa (Bond Cirio, Parmalat, Mutui subprime) hanno bruciato i risparmi di milioni di italiani.

L'ATTUALE CLASSE POLITICA di arraffoni e tangentisti, di clientele e comparati, che usa il denaro pubblico come risorsa personale per sistemare amici e famigliari mentre i nostri giovani laureati sono costretti ad emigrare; che usa il potere a propria disposizione per favorire la criminalità organizzata e la 'ndrangheta; che affama sempre più la nostra terra perchè il bisogno della famiglia povera è per loro fonte di potere.

IL PRECARIATO E LA DISOCCUPAZIONE vera e propria piaga sociale che non permette ai giovani di comprare casa o metter su famiglia; che non dà certezze di un futuro migliore; che viene spesso praticato nella più assoluta illegalità da parte del datore di lavoro.

Solo se si prenderanno i dovuti provvedimenti sarà possibile per il nostro paese e la nostra regione, uscire dalla drammatica crisi in cui ci troviamo. I palliativi adottati fino ad oggi dal Governo sono assolutamente inefficaci e di facciata: l'intervento deve essere strutturale chiarendo una buona volta che finalmente anche in Italia chi sbaglia deve pagare! E ciò deve valere per le banche, per gli imprenditori ma soprattutto per i politici!


Federazione Provinciale MS-Fiamma Tricolore
Ufficio Stampa