martedì 17 febbraio 2009

I Bronzi a La Maddalena? Il Sindaco farà la scelta giusta!

In riferimento alle polemiche sorte negli ultimi giorni e riguardanti la proposta di trasferire i bronzi di Riace a “La Maddalena” per il G8 siamo sicuri che il sindaco Scopelliti farà la scelta giusta per la città di Reggio.
Lo stesso sindaco non è infatti favorevole a priori al trasferimento per un breve periodo ma ha chiaramente detto che aspetterà di sentire prima le proposte del Ministro Bondi. Solo se le stesse ripagheranno a dovere la città si aprirà una possibilità al trasferimento delle due opere.
Ciò infatti accade ad appena un anno di distanza da quando lo stesso sindaco si oppose al trasferimento a Mantova di importanti opere del nostro museo. In quel caso si evitò un chiaro impoverimento del museo e della città con uno scambio di opere che mise in pace l’animo di tutti e rappresentò un elemento di novità mai sperimentato prima nella nostra città.
Certo, ciò non può essere riproposto con i Bronzi di Riace, opere uniche al mondo, ma la vetrina del G8 e le Tv internazionali che li riprenderanno rappresentano uno sponsor gratuito per Reggio e la Calabria tutta. Come si fa a non comprendere questo vantaggio?
Sempre meglio che spendere soldi pubblici per inutili spot sui media nazionali come è spesso avvenuto fino ad oggi. Chi ha dimenticato ad esempio l’incarico conferito in tal senso dalla Regione al famoso Oliviero Toscani? O i soldi della Comunità Europea spesi per diventare sponsor della nazionale di calcio?!! Quali vantaggi hanno portato in termini pratici queste iniziative?
Il nostro non vuole essere una frecciata nei confronti di una sinistra ormai prossima alla disperazione ma un invito al buon senso. Il sindaco Scopelliti non è in tal senso deficitario. Occorre che la città dia fiducia a chi la amministra da sette anni e non ha avuto paura di difenderla in situazioni ben più gravi di quella attuale.

lunedì 9 febbraio 2009

10 Febbraio - La Giornata del Ricordo

dall'Editoriale de Ilduce.net del 9 febbraio 2009

"E DOPO 50 ANNI HAN FINTO DI SCOPRIRE CIO' CHE SI E' SEMPRE SAPUTO E CONTINUANO A MENTIRE"



Recita così un tratto della poesia sulle foibe che un nostro gentile visitatore ci concesse nell'ormai lontano 2001. Dovevano passare ancora tre lunghi anni prima che il Governo italiano riconoscesse la tragedia delle foibe.
Oggi tutti a fregiarsi del famoso "fiocco tricolore" in memoria di quegli italiani la cui unica colpa era proprio quella di essere nostri connazionali.

Nel 2001 quando noi iniziammo a parlare delle foibe però il web era pressochè deserto sull'argomento nonostante tutti sapessero da più di 50 anni cosa fossero le foibe e i crimini dei comunisti slavi e italiani che vi uccisero, gettandoli nelle cavità del terreno, decine di migliaia di italiani non comunisti.
Un vero e proprio genocidio studiato a tavolino con la regia del Maresciallo Tito il Boja, quel maresciallo sulla cui tomba andò a piangere l'allora presidente Sandro Pertini, anche lui partigiano, anche lui ex-assassino pre e post 25 aprile.
E come rivelato da Ilduce.net già 8 anni fa, lo Stato italiano ha pagato per oltre 50 anni la pensione a coloro che uccisero gli italiani, ai partigiani slavi, agli autori di quell'orrenda carneficina che dal 1944 al '47 coinvolse il Friuli, l'Istria e la Dalmazia.
E lo si deve agli eroi della X° Mas e a molti altri battaglioni della Repubblica Sociale se altre decine di migliaia di italiani si salvarono ed ebbero il tempo di scappare da quelle zone in cui partigiani slavi e italiani facevano mattanza di gente indifesa. Non erano solo fascisti ma anche preti e carabinieri, gente comune, onesti lavoratori che non volevano rinunciare a dirsi italiani in quei giorni di guerra e di terrore.
Crimini rimasti impuniti, per i quali non ci fu alcun processo: tutto sepolto da quella che sarà la nascitura prima Repubblica che con l'infamia nacque e con la stessa infamia è morta.

Per cinquanta lunghi anni, per il buon vivere parlamentare tra DC e PCI, si è nascosta un'immane tragedia di cui ancora oggi non è possibile risalire al numero dei morti tra campi di concentramento slavi e foibe.
Ricordino quindi il 10 febbraio gli italiani quello che noi ricordiamo da sempre e non dimentichiamo. Viva i martiri delle foibe, viva la loro Italia. Quella che oggi non è più.

sabato 7 febbraio 2009

Europee e 4%: quello che gli italiani non sanno...

In settimana verrà approvata un'ulteriore legge ammazza democrazia: quella che introdurrà lo sbarramento del 4% alle elezioni europee. Si dirà: lo sbarramento è presente in tanti paesi europei. Si bene, condivido quanto detto ma nessuno stato europeo presenta l'eterogeneità politica che è invece presente da sempre in Italia e questa semplificazione coatta del sistema dei partiti può rivelarsi molto pericolosa.
Oltre il 60% degli italiani è favorevole a questa riforma in quanto la stessa va a diminuire la frammentazione politica in Europa. Ma quale frammentazione ci chiediamo???
Il Parlamento europeo è molto diverso da quello italiano tanto che nello stesso gruppo (il PPE) siedono Forza Italia, Margherita, Udeur, UDC, etc. partiti che in Italia fanno parte di schieramenti diversi! Ecco che la prima balla viene smontata.
Balla numero 2: si risparmierà sui rimborsi ai piccoli partiti che con poche centinaia di migliaia di voti ottengono milioni di euro. Non è assolutamente vero in quanto l'Italia stanzia 150 milioni di euro di rimborso elettorale: torta che anzichè essere divisa tra grandi e piccoli andrà ora solo ai partiti che supereranno il 4%. Tanto per dire: tutti i soldini se li divideranno PDL, PD, Lega e IDV. Che bella porcata: soldi ai soldi e niente ai poveri.
Famoso detto reggino: "ai ricchi 'ricchizza ai morti 'i fami 'ruppi 'i pizza.."

Balla numero 3: il voto dei parlamentari italiani sarà più omogeneo. Si sono dimenticati per esempio di dire quando si votava per le sanzioni europee all'Italia per la questione Lampedusa e i nostri cari deputati erano tutti a casa? Tra i pochi presenti, per onor di cronaca, l'on. Romagnoli della Fiamma Tricolore a prendere la parola. La difesa dell'Italia da multe di milioni di euro affidata al Parlamentare della Fiamma eletto con lo 0,7%: complimenti!

Balla numero 4: In Europa ci deve andare gente competente. Definiscono in questo modo Iva Zanicchi, Lilli Gruber, Vittorio Prodi? Eh si perchè oltre ballerine e soubrette in Europa ci mandiamo anche fratelli, mogli, cognati oltre ovviamente i trombati che non hanno trovato posto nel Parlamento italiano.
Se gli organi di stampa del nostro caro Presidente del Consiglio dicessero questo agli italiani forse non ci sarebbe più quel 60% di favorevoli alla riforma.
Ma caro Silvio questi sgarbi li pagherai stai tranquillo alle amministrative.
Italia, anno 2009, ancora una volta vergogna!

giovedì 5 febbraio 2009

Io sto con Totò! E c'azzecca!!!

Povero Di Pietro, attaccato da tutti in questo periodo: PDL, PD, Presidenza della Repubblica. Il buon caro Tonino lo disse in un'intervista diversi anni fa: "se non ci fosse Berlusconi io sarei di destra e quindi finchè ci sarà lui io starò a sinistra". Come dargli torto?
Del resto gli si può rimproverare qualcosa nell'odiare l'uomo più illegale d'Italia (Berlusconi appunto nda)??

Secondo me no, e io sto con lui. Da amante della legalità quale sono non posso starmene neutrale mentre il Tonino nazionale viene attaccato da tutta quella banda di delinquenti che siede in Parlamento. L'ex Pm però se la sta vedendo brutta in quanto il calderone scoperchiato è troppo grande anche per lui: il duopolio PDL-PD è ormai chiaramente coalizzato nel coprirsi a vicenda le proprie porcherie; il tutto con il bene placido del nostro Presidente della Repubblica, comunista pentito.

Tonino parla di un ritorno alla dittatura: ma carissimo magari!!! Magari tornassimo alla dittatura fascista dove la legge era uguale per tutti, dove tutti avevano le stesse possibilità di lavorare, quando il presidente del Consiglio abitava in una villa in affitto!

Oggi viviamo nella dittatura dell'illegalità, nella dittatura dove pochi e ignoti comandano e un Parlamento di stupidi e nominati che esegue, dove poche migliaia di italiani possiedono la metà della ricchezza del paese. E' questa l'odierna dittatura nella quale Berlusconi cambia tutte le regole che gli pare fino alla Corte dei Conti! Una cosa gravissima!

E chi viene indagato? Proprio Di Pietro.... ma che c'azzecca?