lunedì 9 febbraio 2009

10 Febbraio - La Giornata del Ricordo

dall'Editoriale de Ilduce.net del 9 febbraio 2009

"E DOPO 50 ANNI HAN FINTO DI SCOPRIRE CIO' CHE SI E' SEMPRE SAPUTO E CONTINUANO A MENTIRE"



Recita così un tratto della poesia sulle foibe che un nostro gentile visitatore ci concesse nell'ormai lontano 2001. Dovevano passare ancora tre lunghi anni prima che il Governo italiano riconoscesse la tragedia delle foibe.
Oggi tutti a fregiarsi del famoso "fiocco tricolore" in memoria di quegli italiani la cui unica colpa era proprio quella di essere nostri connazionali.

Nel 2001 quando noi iniziammo a parlare delle foibe però il web era pressochè deserto sull'argomento nonostante tutti sapessero da più di 50 anni cosa fossero le foibe e i crimini dei comunisti slavi e italiani che vi uccisero, gettandoli nelle cavità del terreno, decine di migliaia di italiani non comunisti.
Un vero e proprio genocidio studiato a tavolino con la regia del Maresciallo Tito il Boja, quel maresciallo sulla cui tomba andò a piangere l'allora presidente Sandro Pertini, anche lui partigiano, anche lui ex-assassino pre e post 25 aprile.
E come rivelato da Ilduce.net già 8 anni fa, lo Stato italiano ha pagato per oltre 50 anni la pensione a coloro che uccisero gli italiani, ai partigiani slavi, agli autori di quell'orrenda carneficina che dal 1944 al '47 coinvolse il Friuli, l'Istria e la Dalmazia.
E lo si deve agli eroi della X° Mas e a molti altri battaglioni della Repubblica Sociale se altre decine di migliaia di italiani si salvarono ed ebbero il tempo di scappare da quelle zone in cui partigiani slavi e italiani facevano mattanza di gente indifesa. Non erano solo fascisti ma anche preti e carabinieri, gente comune, onesti lavoratori che non volevano rinunciare a dirsi italiani in quei giorni di guerra e di terrore.
Crimini rimasti impuniti, per i quali non ci fu alcun processo: tutto sepolto da quella che sarà la nascitura prima Repubblica che con l'infamia nacque e con la stessa infamia è morta.

Per cinquanta lunghi anni, per il buon vivere parlamentare tra DC e PCI, si è nascosta un'immane tragedia di cui ancora oggi non è possibile risalire al numero dei morti tra campi di concentramento slavi e foibe.
Ricordino quindi il 10 febbraio gli italiani quello che noi ricordiamo da sempre e non dimentichiamo. Viva i martiri delle foibe, viva la loro Italia. Quella che oggi non è più.

5 commenti:

Marco ha detto...

Questa è l'unica vera giornata del ricordo, morti innocenti, per la maggiore colpevoli di difendere l'Italia dal nemico o più semplicemente di portare il tricolore in petto. Dio li avrà accolti come meritano, ai vari partigiani seguaci di Giuda solo fiamme eterne! Viva l'Italia!

PM ha detto...

io che per il 25% ho sangue istriano spero che questa vendetta sugli italiani sia davvero sentita e non strumentalizzata...non credo sia il caso tuo peppe e nemmeno di altri uomini...tuttavia qualche furbastro bastardo..........

Laura* ha detto...

Fino a che resisterà il ricordo quelle che ora chiamiamo, a ragione, vittime, continueranno a vivere nel nostro cuore.

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie