giovedì 19 marzo 2009

Vince sempre chi più crede: muore An, vive la Fiamma!

Questa settimana si terrà il congresso di scioglimento di Alleanza Nazionale.
Termina così, dopo 14 anni, una parentesi della storia politica italiana di un partito molto importante che ci ha visto interessati in molte sue vicende giudiziarie e non. Dal tradimento del 1995, perché di questo si è trattato, è nato un abominevole mostro politico, un ibrido alla continua ricerca di un’identità che non fosse di destra ma nemmeno di centro, che non fosse missina ma nemmeno democristiana, operando un taglio radicale rispetto al passato...
E sempre in quel 1995 nacque il nostro di movimento, quello sociale Fiamma Tricolore, composto forse anche dalla parte più anacronistica del MSI, dalla parte nostalgica ma anche dalla gente profondamente onesta, da quella parte che non ha rinnegato i suoi morti, da quella parte che ha conservato la memoria dei propri camerati, dei propri padri e delle proprie madri che per quarantanove anni (1946-1995) erano rimasti coerenti con il proprio credo, inflessibili davanti alla corruzione, intolleranti contro la criminalità, pronti a tutti e a scendere a patti con nessuno.
Se il “rinnovamento politico” (per usare un eufemismo al posto di sputtanamento) di Alleanza nazionale e del suo camaleontico leader avesse riguardato uno svecchiamento dell’ideologia del partito, un suo adeguamento ai “tempi moderni” avremmo forse in molti evitato di biasimare le scelte da questi prese ma allo svecchiamento si è accompagnata la corruzione, al rinnovamento le collusioni mafiose, le tangenti, i politicanti e il politichese: il tradimento dell’idea nel senso più profondo del termine.
Il 27 marzo 2009 tutto sarà compiuto. Un equivoco politico schiacciato da un lato dal colosso Forza Italia e dall’altro dal celodurismo della Lega verrà a scomparire e nessuna ambiguità sarà più concessa alla destra italiana. Non esisterà più lo spazio “a destra di An” ma esisterà e in misura molto maggiore lo spazio “a destra del PDL”. La nostra missione sarà quella di farci trovare pronti dal popolo italiano e solo da esso.
Chi per 14 anni ha condiviso le scelte di Alleanza Nazionale, chi ha condiviso il Fascismo “male assoluto”, chi ha condiviso inginocchiamenti vari e immotivate scuse non avrà da parte nostra la porta sbattuta in faccia ma nemmeno gli abbracci del figlio che ritorna a casa: quella casa che è continuata ad esistere tra molte difficoltà e peripezie, quella casa che ancora oggi noi teniamo aperta, quella “Casa del Padre” come viene spesso chiamata e che questi signori non solo hanno abbandonato ma cercato negli anni di chiudere e demolire!

Ma noi, gli irriducibili missini, siamo ancora qui oggi. Nonostante tutte le difficoltà superate, gli sfottò, le cause civili e penali perse, il 28 Marzo il Movimento Sociale Fiamma Tricolore esisterà ancora, Alleanza Nazionale no!
Forse avremo poco o nulla in Parlamento ma abbiamo una cosa che nessuno ha: la libertà politica, l’onesta, la coerenza e quando camerati ci guarderemo allo specchio con le mani sporche di colla per i manifesti, o nere per l’inchiostro dei nostri volantini potremo ancora una volta dire:

IO NON HO TRADITO!

Viva Mussolini! Viva Almirante! Viva Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore e tutti i suoi Camerati!

da un Comizio di Giorgio Almirante:

“Chi crede nei valori per i quali ha combattuto in buonafede fin dalla prima giovinezza trasforma la propria FEDE in AZIONE verso l’avvenire!” “Il Movimento Sociale Italiano, i valori, le tradizioni, i ricordi, che mi rifiuto di ammainare perché sono la bandiera della mia vita! Ma quella bandiera ALTA, alta sulle speranze dei giovani, sulla volontà degli aziani e anche e soprattutto sul dolore e la sofferenza del popolo”.

1 commento:

PM ha detto...

io aspetto il congresso :)finalmente hanno la coerenza di spegnere definitivamente la fiamma del loro logo..perchè la fiamma esisteva solo la per quella gente...
speriamo bene x la fiamma tricolore!