mercoledì 10 marzo 2010

ITALYA: a Catastrofe "donata" non si guarda in bocca!

(Editoriale Ilduce.net)

Cari amici, dopo diversi mesi di assenza, di problemi vari, di impegni politici torna, finalmente, l'aggiornamento de Ilduce.net

Qualcuno forse pensava che avessimo già mollato ma giunti a pochi giorni dal 9° anniversario dalla nascita di questo portale (29 marzo) sulla storia del Duce e del Fascismo, ritorniamo invece in carreggiata più entusiasti che mai e con quella "fame" di storia che da sempre ci contraddistingue.

Mentre vi scrivo ci troviamo alla vigilia delle elezioni regionali nell'Italia del caos e dell'illegalità diffusa. Un'Italia sfortunatamente antifascista, in quanto nell'Italia del "ventennio" certe cose non sarebbero mai potute accadere, circondata da inchieste su appalti e scandali della Protezione Civile, corsi e ricorsi per liste e firme false per le elezioni, decreti e veri e propri tentativi di golpe al buonsenso, all'onestà, alla "democrazia" (se con tale termine possiamo definire l'attuale metodo di gestione del potere in Italia).

Non scrivo per descrivere il mio disgusto riguardo al Partito Dei Lacchè, libertà è un termine che nella politica italiana davvero non può essere usato dai soldatini di Montecitorio e Palazzo Madama, ma per descrivere oggi la mia vergogna di essere, non un italiano in senso stretto, ma un italiano degli anni 2000!
Un paese in cui le catastrofi sono da molti desiderate, invocate, attese impazientemente per riempire le proprie tasche di denaro sporco del sangue di uomini, donne e bambini!
E allora a quei giornalisti come Rizzo e Stella che si permettono di fare tanto i saputelli scoperchiando la pentola degli scandali e degli sprechi moderni noi chiediamo.... perchè i confronti nei vostri libri inchiesta non li fate con il regime fascista?
Parlando di catastrofi, della buffonata mediatica che da mesi ormai coinvolge L'Aquila e dintorni, vogliamo portare a conoscenza dei nostri lettori gli eventi riguardanti il sisma che avvenne in Irpinia la notte del 23 luglio 1930 che rase al suolo interi paesi (pot. 6,5 gradi scala Richter).
Lo stesso è da non confondersi con il terremoto (pot. 6° grado scala Richter) che investì la stessa zona 50 anni dopo nel 1980 e del quale ancora esistono le baracche con relativi abitanti.
Diciamo agli italiani, cari Rizzo, Stella, governanti vari e marionette della Tv che in quel caso a Mussolini e al suo ministro dei lavori pubblici Araldo di Crollalanza bastarono pochi mesi per rimettere su interi paesi e con un ordine, stile, architettura del tutto diverso dalle bidonville e dalle case giocattolo che si stanno costruendo in Abruzzo. Pochissimi mesi e soprattutto ottanta lontanissimi anni fa quando non c'erano sicuramente gli strumenti tecnologici attuali.
Fu così che prima della fine dell'anno con oltre 5 mila abitazioni riparate e 4 mila interamente di nuova costruzione tutti i cittadini italiani poterono tornare nella loro abitazioni.
La stessa zona venne colpita cinquanta anni dopo da un altro tremendo sisma: non una delle palazzine fasciste venne giù ma la cosa più buffa, ripensando all'Italia attuale, fu che l'allora ministro dei lavori pubblici riconsegnò a Mussolini 500 mila lire per così dire... avanzate.
Ebbe quindi a dire Mussolini al suo ministro: "Eccellenza Di Crollalanza, lo Stato italiano La ringrazia non per aver ricostruito in pochi mesi perché era Suo preciso dovere, ma la ringrazia per aver fatto risparmiare all’erario 500 mila lire".
Pensa a questo italiano di oggi, arrossisci, vergognati.
Loro continueranno a mangiare sulle tua morte e quella dei tuoi cari.

1 commento:

Antonio Nisi ha detto...

E sì combinati male siamo...oggi..ripeto, oggi.