domenica 20 febbraio 2011

E' solo nostalgia? O vero e proprio rimpianto?

Il nostro paese sta vivendo nuovamente uno dei periodi più bui della propria storia. La grande nazione Italiana divenuta temuta e rispettata da tutti negli anni del Ventennio Fascista sta diventando oggi la barzelletta del mondo intero. Una classe politica inadeguata, di gente inetta, di pervertiti sessuali da un lato e frustrati dall'altro. Siamo nostalgici ci direbbero... ma cosa c'è di male nell'essere nostalgici di un paese dignitoso? Cosa c'è di nostalgico nel voler avere una classe politica degna di questo nome? Ed invece tutto questo è oggi solo un miraggio!
Non è una questione di essere puritani o meno: il Duce di certo non lo era e sono oggi famose le sue scappatelle che però iniziano e finivano all'interno di una stanza senza pagamenti in denaro, senza cocaina e senza sciacalli pronti a venderti alla prima occasione. Un'altra cosa è poi certa: nessuna delle sue donne veniva eletta al Parlamento o negli altri organi di rappresentanza.
Quando si andava all'estero si ricevevano tutti gli onori del caso e non gli sberleffi sotto i baffi anche dei più bassi funzionari del paese ospitante: nelle visite ufficiali si faceva semmai il punto sullo sviluppo che l'Italia stava avendo, sulla costruzione delle infrastrutture e sul progresso sociale nel quale eravamo paese all'avanguardia nel mondo!
Quelle infrastrutture, quegli ammortizzatori sociali, la cultura del lavoro inculcata alle masse per il fine superiore del benessere collettivo (famosissimo il "si lavora e si produce per l'Italia e per il Duce"), hanno fatto sì che l'Italia conoscesse quello sviluppo economico che la porterà nel dopoguerra ad essere uno dei paesi più ricchi del mondo: siamo infatti convinti che proprio al Fascismo sia dovuto il nostro benessere economico odierno e non certo a quattro mafiosi democristiani che hanno gettato l'Italia nel abisso del debito pubblico attuale!
L'Italia fascista produceva, faceva pagare molte meno tasse e non aveva debito pubblico! Nemmeno in tempo di guerra!
PERCHE QUESTO? Perchè nessuno rubava! L'esatto opposto di quanto avvenuto dal dopoguerra ad oggi! Proprio cosi quei 2 mila miliardi di euro che ogni tanto sentiamo narrare in TV 4 milioni di miliardi delle vecchie lire? Sapete scrivere un simile numero?
ECCOLO: 4.000.000.000.000.000
Perchè oggi arretriamo e veniamo superati in tanti settori anche dai paesi del terzo mondo? Semplice: perchè ciò che ieri costava 100 veniva costruito con 80 e non con 3000 come invece succede oggigiorno! Le infrastrutture italiane sono ferme da tempo immemore! Le scuole che ospitano i nostri figli sono in gran parte quelle fasciste! Le ferrovie della mia Calabria sono quelle costruite dal Duce quando in Spagna si viaggiava sui MULI e spesso nemmeno quelli! Oggi nella stessa Spagna esiste una sviluppatissima alta velocità mentre da noi sono rimaste le ferrovie degli anni '30: e ancora ci stiamo a domandare perchè l'Italia non cresce?
Ecco perchè siamo rimasti fermi: inchiodati a quell'Aprile 1945 o se vogliamo a quel 10 giugno 1940. Non è nostalgia: è la pura e semplice verità!
L'altro giorno è capitato di leggere un articolo che disconoscevo in cui si menzionavano i giudizi di molti uomini di governi esteri, filosofi e studiosi stranieri, gente poi divenuta e oggi ritenuta "faro delle democrazie occidentali". Per Mussolini non un commento negativo e nel giudicare l'operato dei vari Governi nell'affrontare la crisi del 1929 gli americani stessi iniziarono ad invidiare "la fortunata Italia guidata dal Duce" concludendo così l'articolo "l'America avrebbe bisogno di un altro Mussolini ma le probabilità che nello stesso secolo nascano due uomini simili è pressochè impossibile".
Proprio così quell'uomo che in Italia è stato invece umiliato, ucciso, demonizzato.
Si è vero: siamo nostalgici di quando eravamo rispettati e non derisi!
Ps. attenzione, pare che in Italia in questi giorni sia stata avvistata la nipote di Fidel Castro... non arrestatela vi prego! Ai Camerati delle forze dell'ordine che ci leggono va il mio appello e la mia solidarietà.
Giuseppe Minnella
Dir. Resp. Ilduce.net

1 commento:

Anonimo ha detto...

Benito nelle Sue Memorie disse che un giorno gli Italiani avrebbero capito il Suo operato e lo avrebbero apprezzato con nostalgia...ecco in quel momento il Duce avrebbe sorriso compiaciuto... Lui amava veramente l'Italia e gli Italiani.
La storia la scrivono sempre i vincitori,ma alla fine la verità viene a galla.