giovedì 15 settembre 2011

Nessuna Luce Mio Duce!


PILLOLE DI ATTUALITA’
di Giuseppe Minnella

NESSUNA LUCE MIO DUCE” – Questa la frase comparsa su un pannello pubblicitario 6x3 a Napoli nei giorni scorsi ad opera dei due “artisti” napoletani Sebastiano Deva e Walter Picardi. Obiettivo di codesti novelli difensori della libertà di pensiero (la loro soltanto ovviamente) quello di far chiudere la Cripta Mussolini a Predappio.
Fa tanto male sapere a tali signori che la tomba del Duce è, dopo quella di Padre Pio, la tomba più visitata al mondo segno questo di un vivo ricordo nel popolo italiano della figura di Benito Mussolini. Per questo motivo va, secondo loro, chiusa: dove non arriva l’arroganza di queste persone?
Per tali signori, ci perdoni chi signore lo è veramente, la visita alla tomba di Mussolini rappresenta “uno spregio alla costituzione italiana”. Esilarante! Avete capito bene: altro che finanziaria, disoccupati e famiglie che non arrivano alla fine del mese: il problema italiano è la tomba del Duce!
Gente al limite della realtà nelle cui parole persiste un immenso odio per un uomo morto ormai settanta anni fa: “La Cripta di Predappio che raccoglie la salma di Mussolini ne è il cuore nero e deve essere eliminata. Chiusa definitivamente al pubblico.” Allucinante!
Forse i sedicenti artisti sono stati inspirati dalla sorte della tomba di Rudolph Hess le cui ceneri sono state riesumate qualche mese fa e disperse in mare e la tomba distrutta oppure la proposta è stata partorita probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti che spero e credo non abbia seguito: in caso contrario saremo in tantissimi a difendere la tomba del Duce dovesse questa essere l’ultima battaglia a difesa di una storia e di quella verità che in Italia è stata barbaramente violentata dall’ignoranza, arroganza e stupidità di gente come Deva e Picardi. 
Dunque, NESSUNA LUCE MIO DUCE per questo paese di vigliacchi, di ladri e arraffoni, di truffatori e gente affamatrice del popolo; di mantenuti dallo Stato come i due signori di cui sopra che abusano del titolo di artista per fare sfoggio di tali brutturie definite “opere d’arte” da esporre in quella Biennale lanciata dal Fascismo e che ancora oggi vive con i soldi pubblici.
Già appunto soldi pubblici: ecco a cosa servono! Basterebbero questi sprechi per violare la legge, altro che visitare una tomba! Deva e Picardi: una sola parola: vergognatevi e tornate al vostro anonimato. L’ora di notorietà, grazie al Duce,  è già finita.

9 commenti:

Antonio Nisi ha detto...

Non ci posso credere che si arrivi a tanto, questo significa non rispettare la volontà del popolo italiano, e la libertà di pensiero e di parola che la costituzione garantisce dov'è? Quello dei due "artisti" è un atto vigliacco e anti costituzionale. Voler far chiudere la cripta Mussolini significa mettere dei limiti alla scelta degli italiani, certamente i signori Sebastiano Deva e Walter Picardi non hanno nulla di artistico, e sì, perchè gli artisti e la loro arte non infierisce contro nessuno perchè contiene amore. Quando mi reco alla cripta Mussolini vado non con gli occhi della politica ma con spirito di preghiera è perchè questi signori vogliono impedirmi di pregare? Io ho pieno rispetto dello Stato proprio perchè garantisce la libertà e le scelte degli italiani, se viene chiusa al pubblico la cripta Mussolini cosa succederà? Per favore non la chiudete anche perchè significherebbe non rispettare la libertà degli italiani, significherebbe cominciare a porre dei limiti alla libertà. Per i due "artisti" fatevi un'esame di coscienza è pensate che ci sono problemi ben più grossi che pensare alla chiusura al pubblico della cripta. Mettere dei limiti, dei divieti non aiuta nessuno serve solo a inasprire il cuore degli italiani.

- Direttore Resp. Ilduce.net; ha detto...

Antonio abbiamo permesso tanto. Questo non lo permetteremo.

Anonimo ha detto...

non la chiuderanno.punto.

Stefano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stefano ha detto...

Antonio,

la libertà di pensiero e di parola già non esiste in un paese in cui esiste un reato chiamato "apoteosi del fascismo", in un paese in cui la storia che insegnano ai ragazzi sui banchi di scuola è una storia che non ti da possibilità di scegliere cosa è stato giusto o cosa sbagliato perchè chi ha scritto i libri su cui studiano i ragazzi al giorno d'oggi ha già deciso per loro.
Viviamo in un paese in cui se indossi una maglietta che raffigura un qualsiasi collegamento con il fascismo tutti ti guardano con disprezzo, come se invece fosse normale poi girare con magliette che soltanto perchè portano una firma costano centinaia di euro.
Speriamo che, come me, siano in molti quelli che la storia se la sono studiata leggendo e consultando svariati libri e che hanno avuto la possibilità di scegliere da che parte stare. Speriamo che siano in molti a capire il problema e a protestare fermamente contro una richiesta cosi oscena.
Ma purtroppo, come ho sentito dire da molti (e che forse purtroppo è vero), gli italiani sono un popolo senza ideali che punta solo ad avere una bella macchina e il telefonino di ultima generazione.
Speriamo che da questa mandria esca un bel gruppo di persone che faccia capire a tutti, e in primis a chi ci "governa" (se cosi si può dire), che ciò che cercano di cancellare dalla storia in realtà non è morto, e che siamo in molti disposti ad impedire il loro tentativo di uccidere ciò in cui crediamo .

Anonimo ha detto...

nel caso io sarò davanti all entrata a difendere la memoria di queelo che secondo il mio modesto parere è stato un grande uomo.io ci sono stato,ho lasciato il mio commento sul diario all interno e prima possibile porterò anche mia moglie e mio figlio.

- Direttore Resp. Ilduce.net; ha detto...

Saremo in tanti non solo tu camerata!

TONI ha detto...

Non ci posso credere,che tristezza.
Comunque. Vincere e Vinceremo

Anonimo ha detto...

ho letto solo ora questo articolo e me ne dispiace....sono una persona che vado con i miei figli e i miei nipoti a trovare colui ritengo sia stato un grande Uomo.
Aggiungo anche che se dovessero commettere questa infamia troveranno pronti me e mio figlio e dovrebbero trascinarmi con forza (molta)via.Meglio un giorno da leone che 100 da pseudoitaliano...