venerdì 21 ottobre 2011

Non sei comunista? Non puoi manifestare!

Manifestazioni, scioperi, proteste sono diventati ormai quotidiani in Italia tanto che il loro continuo perpetrarsi ha svuotato di significato ed effetti concreti tali strumenti a disposizione del cittadino e del lavoratore.
Protestano tutti per tutto. Dai precari ai disoccupati, dai giovani ai più anziani ogni giorno tra le notizie dei tg ascoltiamo di qualcuno che ha cercato di esprimere il proprio malumore.
C’è qualcosa di strano però in queste manifestazioni: per qualsiasi cosa si scioperi, anche per cortei e presidi non organizzati né da sindacati né da partiti ecco spuntare bandiere dell’Unione Sovietica, di Rifondazione Comunista, di Sel etc. Inesistenti, se non in piccole nicchie della società, sempre presenti e protagonisti tra proteste e tafferugli.
Anche la manifestazione di sabato scorso era nata da un movimento di protesta; gli indignati italiani volevano manifestare senza partiti, senza sindacati, senza dunque organizzazione che volessero mettere il cappello politico sperando di estorcere voti e visibilità. E invece eccole lì le bandiere dei NO-TAV, quelle di Rifondazione Comunista, dei Cobas e di tutte quelle sigle violente della sinistra più becera pronte a menar le mani ancora una volta.
Ormai non è più possibile protestare per qualsiasi cosa che subito spuntano come funghi questi parassiti che spesso e volentieri appoggiano quei movimenti violenti che fanno si che manifestazioni pacifiche si trasformino in battaglie. D’altronde i messaggi di Indimedia sono chiari: tali movimento conoscono i violenti, li foraggiano, li supportano e gli danno copertura.
Tali soggetti impediscono di fatto alla gente comune di protestare pacificamente e seriamente. Gli indignati italiani sono infatti solo quelli che hanno manifestato a Roma sabato? No, oggi gli indignati italiani sono molti di più. Cosa pensate sia infatti l’oltre 40% di popolazione che non esercita più il diritto di voto?
Per risolvere i propri problemi il popolo italiano non dovrebbe mandare a casa solo il Governo ma dovrebbe accompagnare ad esso l’opposizione, i “Responsabili” e tutti coloro che da decenni si annidano tra gli scranni del Parlamento agendo a modo di sanguisughe nei confronti del popolo italiano. E sicuramente movimenti come Rifondazione Comunista e centri sociali vanno chiusi e dichiarati fuorilegge.

Oggi più che mai in Italia serve Ordine e Disciplina.

2 commenti:

- Direttore Resp. Ilduce.net; ha detto...

Un saluto a tutti i lettori del blog.

Anonimo ha detto...

"E invece eccole lì le bandiere dei NO-TAV, quelle di Rifondazione Comunista, dei Cobas e di tutte quelle sigle violente della sinistra più becera pronte a menar le mani ancora una volta."

Bel tentativo di disinfomazione. Peccato che non è stato indagato nessuno che appartenga a Rifondazione Comunista o a Cobas, ma solo Black Block e anarco-insurrezionalisti.
Non parlate poi di indignati VOI, che alle regionali state sempre nelle liste con il PDL.