martedì 4 ottobre 2011

Spettacolo per Amanda, oblio per Carlo.


PILLOLE DI ATTUALITA’
di Giuseppe Minnella

In Italia ogni anno avvengono centinaia di omicidi ma i più attenti negli ultimi 5-6 anni ne avranno notati non più di una decina. Tra questi l’omicidio di Meredith la studentessa inglese uccisa a Perugia, Sarah Scazzi ad Avetrana, Yara Gambirasio e qualche altro giunto chissà perché ad una tragica ribalta di quella cronaca televisiva che ben poco rispetta il dolore dei famigliari e rende gli assassini, o presunti tali, più famosi di una pop-star!
Dal giorno dell’omicidio inizia cosi l’assillamento dei media che ci tartassano di notizie inutili, del Dna di tizio sulla pelle di Caio, del capello di una donna rinvenuto chissà dove e chissà quando. Famoso l’ormai eterno plastico di Bruno Vespa che varia di puntata in puntata, ops di omicidio in omicidio. Francamente tale corsa al terrore, alla scoperta del violento  e misterioso omicida non ha mai attratto la mia attenzione.
Il silenzio più assoluto circonda invece ormai da anni un uomo che è ancora vivo e vegeto ma che sta marcendo all’interno di un carcere americano. Il suo nome è Carlo Parlanti, italiano, arrestato a Duesseldorf nel 2004 e detenuto per quasi un anno fino a quando nel Giugno 2005 viene trasferito negli Stati Uniti per un’accusa di stupro. Da allora si ritrova rinchiuso in un carcere della California.

Non voglio soffermarmi sulla vicenda e sui suoi particolari scandalosi che potrete trovare su internet sul sito nato e curato dalla sorella che da anni conduce la sua solitaria battaglia moralmente sostenuta soltanto da quei pochi curiosi internauti che hanno letto di Carlo.
Della vicenda se ne è occupato per primo il segretario nazionale della Fiamma Tricolore Luca Romagnoli nel 2006 quando era ancora parlamentare europeo  e portò all’attenzione, sorda, dei politici italiani il caso di questo connazionale da 2 anni ingiustamente rinchiuso in carcere tedesco prima e americano poi.  Ci hanno provato pure Beppe Grillo (2010) e qualche altro volenteroso come Miro Renzaglia. Tutto vano.
E i media americani? Hanno detto di tutto sull’Italia che imprigionava Amanda knox la studentessa americana condannata in primo grado per l’accusa di omicidio della coinquilina Meredith. Ci hanno dipinto come torturatori della brava ragazza di famiglia dagli occhi azzurri. Ieri è giunta tra tante proteste e dubbi l’assoluzione della Knox; un’assoluzione favorita certamente dall’influenza dei media e di una morbosa attenzione durata anni e anni!
Per Carlo Parlanti nessun speciale di Porta a Porta, nessun plastico da parte di Vespa, nessun esperto a Matrix o Quarto grado. Si sa, gli italiani innocenti non fanno notizia; nemmeno se stanno morendo a 10 mila chilometri da casa. Vergogniamoci tutti.

Giuseppe Minnella

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