martedì 1 novembre 2011

Dal tripudio di Monaco 1938 alle risate di Bruxelles 2011

Cari amici e lettori,

Un tripudio di folla salutava il capo del Governo italiano che in quella circostanza toccò un livello di popolarità come non avveniva dal tempo di Cesare e l'Italia si ergeva a protagonista nel mondo.era il 29 e 30 settembre del 1938 quando per l'ennesima volta il Duce a Monaco di Baviera riusciva a mettere d'accordo tutti i capi di Governo intervenuti ed evitare uno scoppio anticipato del conflitto. Nei giorni successivi tutti i giornali del mondo tributarono onori e glorie al capo del Fascismo italiano Benito Mussolini che era riuscito ad evitare quella guerra che sembrava ormai dietro l'angolo.

Ottobre 2011: a Bruxelles l'Italia, sotto l'attacco ormai da mesi della finanza internazionale che sfrutta l'incapacità politica del paese, non solo viene sottoposta a dei dictat che ne minano di fatto la sovranità economica (quella monetaria è già venduta da un pezzo ai signori dell'Euro) ma siamo addirittura costretti a sopportare le risate del presidente francese Sarkozy e della cancelliera Merkel.
Il paese è ormai ridotto allo stremo e la colpa è chiaramente della politica. I politici italiani infatti ormai da anni non governano più ma si limitano ad eseguire l'ordinaria amministrazione (in quanto la straordinaria è imposta da UE, Usa e Gb); la classe politica è una delle più scadenti al mondo fatta in buona parte di maggiordomi e vallette.
Eppure se avessimo in Parlamento persone capaci ed oneste il nostro paese non impiegherebbe molto tempo e fatica per ridestarsi dall'incubo in cui si è cacciato. E' la moralità quella che serve perchè ovunque voltiamo il capo troviamo truffe, raggiri, mazzette, corruzione: come può un paese in cui la morale è ridotta a meno di niente risollevarsi? Un paese in cui l'essere onesti o l'essere gran lavoratori non comporta meriti e promozioni ma solo sentirsi dare del "fesso" dagli altri?
Ecco perchè l'esigenza di una nuova classe politica: la vecchia la moralità non sa nemmeno dove stia di casa! E dunque cosa fare? Di certo non ho la soluzione ma se gli italiani non cambiano con il proprio voto tale classe politica non ci sarà alcun futuro. D'altronde la stessa è espressione del popolo: curioso che lo stesso si lamenti dei politici quando poi si comporta esattamente allo stesso modo! Il nostro appello va dunque a quella piccola parte di popolazione italiana che conserva ancora e ha tramandato le tradizioni e la moralità trasmessa dal fascismo: prenda in mano la situazione prima che sia davvero troppo tardi.

Giuseppe Minnella, Direttore Ilduce.net

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