martedì 8 novembre 2011

Via Togliatti? Assassini, no grazie!

Era una mattina d'inverno del febbraio 1954.
A Vienna, ancora occupata dai Russi, arrivava sotto la neve un treno con stampigliato un pò ovunque la falce e martello, simbolo del socialismo sovietico. Da una carrozza scendono dodici italiani.
Sono gli ultimi a tornare a casa da una guerra che si era conclusa ben nove anni prima e che li aveva strappati da casa da oltre dodici. Ovviamente senza aver mai potuto né inviare né ricevere una lettera.
Sette di costoro sono dell'ARMIR, altri sono prigionieri civili italiani ex deportati in Germania che durante la conquista sovietica caddero dalla padella nella brace. Il loro "comandante" era il colonnello Nicola Russo che per un'ultima volta alla vista del funzionario italiano che era venuto a "ritirarli" chiamò l'attenti ai suoi uomini.
Dal libro di Arrico Petacco “L’Armata Scomparsa” ne conosciamo i nomi di tutti tranne uno. Eccoli:
Capitano Franco Magnani - div. Julia; Capitano Dante Jovine - Carabinieri; Maggiore Massa e Tenete Reginato del reggimento degli alpini “Cervino”; Il Cappellano della Celebre Pietro Algiani;

Di circa 90 mila prigionieri appena 10 mila ritornarono a casa. Degli altri non si saprà mai nulla.
Complici del massacro i comunisti italiani con il signor Ercole Ercoli (Palmiro Togliatti) a capo e tanti altri aguzzini come lui a cui oggi sono dedicate vie, piazze, strade. Costoro non solo torturarono gli italiani, e spesso fecero pressioni per sopprimerli, ma chiesero al governo sanguinario di Stalin di ritardarne il rimpatrio affinchè non potessero dire cosa avevano passato in quella terra d’inferno.
Sono oltre 70 mila gli italiani di cui non si conosce la fine, il luogo di morte e sulla cui speranza che tornassero prima o poi vivi confidarono migliaia di madri, mogli, figli.
La stessa si rivelerà vana e non darà loro pace per tutta la vita.
Il 9 novembre è l’anniversario della Caduta del Muro di Berlino. Ricordiamo quegli uomini che si batterono per l’Italia.

Dicevano: hanno intitolato ai criminali che si resero responsabili di questi crimini vie, strade, piazze, etc. Ci batteremo per farle ritirare: TUTTE!

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