Era il 1929: la
grave crisi mondiale esplode un giovedì di ottobre. In poco tempo tanti
americani si trovarono sul lastrico e tirarono giù con loro mezzo mondo. Si riprenderanno
solo quando il loro potentato economico e le lobbies riuscirono a scatenare la
Seconda guerra mondiale.
Anche in Italia
arrivò la crisi ma a differenza d’oggi non vi era un buffone al Governo: furono
nazionalizzate le banche in difficoltà e le industrie strategiche del Paese, (le
stesse alle quali si deve il grande sviluppo del del paese) coinvolte poi, dalla
classe politica del dopoguerra, in infiniti scandali tra tangenti e corruzione
prima di essere quasi tutte svendute da Prodi e soci della cricca Goldman
(Draghi, Ciampi, Monti… guarda caso!). L'Italia superò la crisi prima di ogni
altro paese al mondo.
E oggi? Non è voler essere nostalgici ma
realistici: da un lato una classe di inetti e incompetenti incapaci di prendere
le minime misure necessarie alla risoluzione della crisi; dall’altro i "Monti
boys" quelli che la crisi saprebbero pure risolverla facendo un favore agli
italiani… ma un grave sgarbo a chi li ha tenuti a busta paga per quasi tutta la
loro vita. Ovvio che ciò “non s’ha da fare!”
Ed eccolo il paese: bloccato ormai da una
settimana! Mancano i beni di prima necessità, la benzina, in molti casi le
medicine. Basta un blocco di 4-5 giorni per portare il paese alla crisi più
totale: e se domani scoppiasse una guerra? No problem: l’Italia sarebbe fuori
gioco in 2 settimane al massimo (tradimenti permettendo - I e II guerra
mondiale e guerra di Libia docet).
Non condanno ma solidarizzo con gli
autotrasportatori in quanto non è più possibile lavorare in queste condizioni:
aumento di bollo, assicurazione, tasse, carburante, pedaggi autostradali,
inflazione mentre le tariffe non solo rimangono uguali ma devono subire la
concorrenza sleale dall’estero! E le misure del Governo? Un mistero: Monti è
impegnato a fare il giro dell’Europa per ricevere gli ordini dei suoi superiori
su come governare l’Italia.
Basterebbe far pagare loro il gasolio
desattandolo già alla pompa. Ciò non per creare dei vantaggi iniqui rispetto
altre categorie di lavoratori ma solo per salvare un settore in crisi e alla
canna del gas. Perché non prevedere l’esenzione totale dal pagamento del
pedaggio delle Autostrade? Ah vero non si può: non sono più dello Stato, il
signor Prodi le ha (S)vendute agli amichetti suoi!
Ma rallegratevi Italiani: in Lombardia abbiamo
la Minetti che ci mostra le tette e Bossi Junior, quello bocciato 3 volte
all’esame di maturità; al Parlamento Europeo
la Zanicchi e la Matera; in
quello italiano la moglie di Emilio Fede – (eletta per manifesti meriti
“linguistici” del marito?). Preferenze o meno gli italiani hanno eletto questa
gente.
Una domanda dunque: cosa vi aspettavate
dunque? Siete anche voi colpevoli di questo. Perciò la prossima volta che vi
recate alle urne cari italiani pensateci due volte perché quella X tracciata
con la matita ci ha spediti dritti nel baratro.
Ciò accade oggi anche, e soprattutto, grazie a
voi.

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